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Contrada Giacchi, il gruppo consiliare Noi Atripalda denuncia lo stato disastroso delle strade e la presenza di una discarica. Foto

Pubblicato in data: 20/10/2020 alle ore:08:47 • Categoria: Attualità

«I residenti di contrada Giacchi sono costretti a vivere tra abbandono e rifiuti e strade di accesso impraticabili». A denunciare l’ennesima situazione di disagio che stanno vivendo i residenti di una contrada rurale e periferica della cittadina del Sabato è il gruppo consiliare d’opposizione “Noi Atripalda”. I cinque consiglieri comunali di minoranza con Maria Picariello, Fabiola Scioscia, Domenico Landi, Francesco Mazzariello, guidati dall’ex sindaco Paolo Spagnuolo proseguono il proprio tour nelle contrade cittadine. Dopo Fellitto, Cerza Grande e Alvanite ora tocca a contrada Giacchi: «la strada di ingresso, alle numerose abitazioni di contrada Giacchi è sostanzialmente impraticabile, poiché il manto stradale è sconnesso e ricco di buche di svariate dimensioni. In prossimità della cava, inoltre, insiste in territorio di Atripalda una vera e propria discarica a cielo aperto, con rifiuti depositati di ogni genere. Una discarica destinata ad arricchirsi di ulteriori rifiuti, se non sarà immediatamente eliminata».
Sotto accusa dei cinque consiglieri i fondi che non vengono stanziati: «I lauti proventi da sanzioni comminate attraverso l’autovelox debbono essere utilizzati in parte per la sicurezza stradale, quindi possono essere impiegati per la messa in sicurezza della strada che percorre contrada Giacchi». Da qui la presentazione di un’interrogazione al sindaco Giuseppe Spagnuolo «per conoscere quali provvedimenti urgenti ha assunto o intende assumere per la rimozione dei detriti di varia natura e per il rifacimento del manto stradale».
Pochi giorni fa il gruppo consiliare aveva segnalato le condizioni della strada allagata che conduce al popoloso quartiere di contrada Alvanite e quelle di contrada Cerza Grande «un grave pericolo per chi la percorre con ogni mezzo. L’amministrazione aveva garantito l’avvio dei lavori di ripristino per gli inizi del mese di luglio ma ad oggi non sono ancora iniziati. Vogliamo perciò conoscere i motivi del ritardo e, soprattutto, quali provvedimenti (a questo punto) urgenti intende assumere il sindaco per il ripristino del manto stradale».
L’ex sindaco Paolo Spagnuolo critica i ritardi: «Ci ritroviamo con il centro città costernato di transenne perché la messa in sicurezza ad Atripalda al centro per l’Amministrazione si chiama transennamento. Questo significa: mettiamo transenne a gogo come messa in sicurezza. Nelle periferie, pensiamo a Contrada Cerza Grande o Contrada Fellitto, il problema è ancora più grave perché non si tratta di buche dove è possibile ovviare con le famose transenne come messa in sicurezza. Bisogna invece fare degli interventi più strutturali. Promessi all’indomani dell’esondazione del Fenestrelle per contrada Fellitto e non ancora realizzati. La stessa promessa fatta a Contrada Cerza Grande nel mese di luglio e non realizzata».
Altro denuncia riguarda la strada di ingresso alle numerose abitazioni di contrada Fellitto sostanzialmente impraticabile dopo le esondazioni del Fenestrelle. A rendere la circolazione difficile non sono solo i detriti lasciati dalle esondazioni, ma anche il materiale di risulta della strada, il cui asfalto è stato da poco realizzato.

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