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L’ex consigliere di Atripalda Ulderico Pacia assolto dall’accusa di diffamazione: a denunciarlo l’ex comandante della Polizia municipale Vincenzo Salsano

Pubblicato in data: 24/10/2020 alle ore:09:30 • Categoria: Cronaca

L’ex consigliere comunale di Atripalda Ulderico Pacia assolto dall’accusa di diffamazione. Pacia era stato querelato nel 2015 dall’ex comandante della Polizia municipale, Vincenzo Salsano. Il giudice monocratico del Tribunale di Avellino, dottoressa Michela Eligiato, ha assolto l’ex consigliere del Psi dall’accusa di diffamazione perché “il fatto non costituisce reato”.
Durante la seduta del Consiglio comunale del giugno 2015 il consigliere d’opposizione Ulderico Pacia, nel corso di un intervento in aula di critica sull’operato dell’Amministrazione definì l’allora comandante della Polizia Municipale “incompetente e incapace”. Salsano, ritenendosi diffamato dalle parole del consigliere comunale, lo querelò.
Dopo la richiesta di rinvio a giudizio e l’apertura del dibattimento con l’istruttoria dibattimentale sono stati sentiti l’ex sindaco Paolo Spagnuolo, l’attuale comandante Domenico Giannetta, il capogruppo della maggioranza Massimiliano Del Mauro e l’allora segretario generale del comune dottoressa Clara Curto.
Pacia, assistito dall’avvocato penalista Alfonso Maria Chieffo, aveva richiesto la trascrizione integrale, da parte di un perito, della riunione del parlamentino cittadino, riuscendo così a dimostrare che l’espressione utilizzata rientrava nel “diritto di critica” del ruolo di consigliere comunale rispetto all’operato dell’amministrazione di allora e dell’ex comandante Salsano. Il Pm della Procura avevo richiesto la condanna a 9 mesi di reclusione per l’ex consigliere. Salsano durante il processo si era costituito parte civile attraverso il proprio legale di fiducia Giovanni Falci.
Alla fine il giudice del Tribunale avellinese ha accolto la tesi difensiva dell’avvocato Chieffo ed ha scagionato Pacia dall’accusa di diffamazione: «evidentemente il giudice ha aderito alla linea difensiva – commenta l’avvocato Chieffo – secondo la quale le affermazione di Pacia erano nei limiti di una corretta critica all’attività del denunciate e dell’amministrazione».
La nomina di Salsano è stata sempre al centro delle polemiche e dello scontro politico cittadino, con l’ex consigliere di minoranza Pacia che ne contestò la legittimità mentre l’ex primo cittadino Paolo Spagnuolo ha sempre difeso la bontà e la validità della propria scelta, nonostante la Prefettura di Avellino, nel marzo del 2016, negò la qualifica di Pubblica Sicurezza all’ex luogotenente dei Carabinieri di Cava de’ Tirreni in quiescenza, scelto da Paolo Spagnuolo per il vertice del Comando dei Vigili con i gradi di capitano per un anno a titolo gratuito.
L’ex consigliere Pacia commenta così la sentenza: «Avevo ragione e per me l’assunzione di Salsano resta illegittima. Durante il Consiglio comunale del 2015 è stato lui a provocare me gesticolando alle mie spalle mentre io stavo intervenendo in aula. La mia è stata una critica nell’esercizio delle mie funzioni istituzionali di consigliere e politico. Su alcune cose continuerò ad andare avanti perché ho fatto il mio dovere di consigliere. Credo che sia una sentenza giusta».

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