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Si chiude la controversia giudiziaria tra il Comune di Atripalda e la Ingino Spa dopo che il Tar di Salerno dà ragione all’azienda agroalimentare

Pubblicato in data: 26/10/2020 alle ore:08:00 • Categoria: Attualità

Si chiude la controversia giudiziaria tra il Comune di Atripalda e la Ingino Spa dopo che il Tar di Salerno dà ragione all’azienda agroalimentare.
Dopo anni di carte bollate si conclude in via definitiva così il contenzioso apertosi tra il comune del Sabato e l’azienda operante nel settore della produzione di prodotti ortofrutticoli surgelati ubicata lungo la Variante 7bis, nei pressi del casello autostradale di Avellino Est.
Tutto prese il via da un’operazione condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale che a fine 2013 diedero esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino, dell’area aziendale per violazioni di normative ambientali ed in materia edilizia per la realizzazione di opere urbanistiche difformi. A seguito di tale operazione il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale di allora, l’ingegnere Silvestro Aquino, con ordinanza annullò, in sede di autotutela, tre precedenti permessi a costruire concessi in sanatoria nel 2012 nonché ordinò la demolizione delle relative opere con il ripristino dello stato dei luoghi.
Da qui l’avvio del giudizio promosso dall’azienda davanti al Tar di Salerno che ha accolto il ricorso. Con sentenza n. 395/2020, pubblicata il 26 marzo 2020, la Sezione II ha accolto il ricorso presentato dalla società privata contro il Comune del Sabato avverso l’ordinanza di annullamento dei permessi di costruire in sanatoria e di ripristino dello stato dei luoghi e, per effetto, è stato annullato il provvedimento impugnato e condannato il Comune di Atripalda al pagamento delle spese legali nonché al rimborso del pagamento del contributo unificato.

Questo il commento del sindaco Giuseppe Spagnuolo: «Tutto nasce nel 2013 con dei provvedimenti di revoca di alcuni concessioni date per manufatti realizzati all’interno dell’azienda. Provvedimenti impugnati dalla società dinanzi al Tribunale Amministrativo di Salerno che ha dato ragione alla Ingino Spa.  Abbiamo così definito questa controversia rilevando che non c’è particolare interesse pubblico ad andare avanti a difendere nel merito e in altri gradi di giudizio rispetto a quanto deciso dal Tar di Salerno pochi mesi fa che ha dato ragione alla Ingino Spa. Per poterci fermare abbiamo conseguito la rinuncia preliminare della società ad eventuali azioni risarcitorie e anche ad eventuali rimborsi delle spese di giudizio a cui il Tar ci ha condannato mesi fa. Abbiamo così sterilizzato ogni possibile rischio di dover pagare anche le spese di giudizio».
Il primo cittadino evidenzia l’attività dell’Amministrazione di risolvere le controversie passate: «stiamo analizzando tutta l’attività derivante dal contenzioso, soprattutto quella degli anni scorsi visto che durante la nostra amministrazione contenzioso se ne sta generando ben poco ed è tutto derivante dal passato. Stiamo cercando così, dove possibile, di limitare e fermare queste controversie come in questo contenzioso dove c’è una sentenza negativa per noi e abbiamo cercato di sterilizzarla in tutti i suoi effetti. Così fermiamo un altro contenzioso che era abbastanza importante perché si parla di attività produttive e di eventuali danni: qualcosa di rischioso e da prendere con la dovuta cautela».

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