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Degrado a parco Acacie, proteste sui social: “da polmone verde a discarica urbana”. Foto

Pubblicato in data: 7/11/2020 alle ore:08:00 • Categoria: Cronaca

Degrado nell’area di Parco Acacie ad Atripalda, la denuncia e l’indignazione arriva ancora una volta via social. L’area esterna e interna del parco utilizzato il giovedì mattina per lo svolgimento del mercato settimanale risulta abbandonato a se stesso. Sulla pagina di Facebook del gruppo “Abc. Atripalda bene Comune” il responsabile Roberto Renzulli scrive ironicamente, con tanto di foto allegate: «Parco delle Acacie, Area esterna Mercato Cittadino, Benvenuti ad Atripalda ABC». Una nuova e vibrante denuncia sullo stato di abbandono in cui versa un’area della città. E non mancano i commenti di sdegno per le immagini.
I rifiuti sono abbandonati intorno al polmone verde in via Ferrovia e anche ai bordi della recinzione che all’interno dell’area ospitante una tomba funeraria di epoca romana. Un’evidenza archeologica di grande rilevanza divenuta nel tempo purtroppo ricettacolo di rifiuti. La tomba romana è collocata a poche centinaia di metri dal parco archeologico di Abellinum. Il mausoleo funebre è collocato di fronte a parco delle Acacie, in un’area utilizzata il giovedì come spazio per lo svolgimento del mercato settimanale. Nell’area circostante, ma soprattutto nel sito, rifiuti di ogni genere. Carta, plastica, sacchetti, contenitori d’asporto per la pizza, bottiglie di birra, secchi e stampelle. Uno sfregio e un oltraggio alla storia, alle radici e alla memoria di una comunità. Il sito archeologico è protetto da una tettoia e da una recinzione che non è però sufficiente a prevenire e scongiurare tali atti di inciviltà. L’area nel tempo è stata vandalizzata, tanto che i residenti chiedono che venga installata la videosorveglianza nella zona.
Proteste anche per lo stato del parco al suo interno. «Nel parco Acacie era invalsa la abitudine, da parte del Comune, di piantare un albero per ogni bambino nato ad Atripalda – scrive Pietro Mitrione -. Sono quasi tutti distrutti e scomparsi. È stato triste doverlo spiegare al mio nipotino. Sarebbe bello piantumarli di nuovo anche di propria iniziativa».
Nel degrado anche le fontane ubicate nei due slarghi principali della città, piazza Umberto I e piazzetta Garibaldi, che unitamente alla tomba romana sono divenute da tempo discariche a cielo aperto. Le due fontane non sono funzionanti da anni e versano in uno stato di abbandono.
Piazzetta Garibaldi è attigua a Piazzetta degli Artisti da mesi sfregiata con atti di vandalismo da balordi. L’ultimo raid messo a segnato ha interessato tutte le sedute, i tavoli e le attrezzature della piazzetta cosparse da ignoti con olio motore bruciato.
Si sprecano gli appelli dei residenti a denunciare a chi di competenza i responsabili e le richieste di attivare la videosorveglianza.

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