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Tributi non pagati, il Comune di Atripalda si affida per la riscossione coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali alla ditta esterna “Gamma Tributi Srl”

Pubblicato in data: 25/11/2020 alle ore:11:53 • Categoria: Attualità, Comune

Caccia ai morosi, il Comune di Atripalda si affida ad una società esterna. Con determina del V settore Palazzo di città ha proceduto all’aggiudicazione in via definitiva del servizio di supporto all’accertamento dell’Imu per gli anni 2019/2020, della Tasi per il 2019, della Tari per le annualità non prescritte e della riscossione coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali del comune alla ditta esterna “Gamma Tributi Srl”.
L’aggiudicazione è avvenuta con un ribasso così distinto: attività di recupero evasione IMU/TASI e Tassa Rifiuti con ribasso offerto pari al 17,50% su aggio a base di gara 20.00%; per la riscossione coattiva delle entrate comunali con ribasso offerto pari al 23,33% su aggio a base di gara 9,00%. Il tutto  per un importo presuntivo complessivo pari a 25.883,00 euro oltre iva. Con delibera di Giunta Comunale del gennaio scorso, l’Amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Spagnuolo aveva fissato l’“Atto di indirizzo per l’attività di supporto alla riscossione coattiva” fornendo al Settore Entrate del Comune i seguenti indirizzi: affidamento per la durata di due anni dell’attività di supporto all’accertamento per parziale/omesso versamento relativa alle annualità, 2019 (IMU E TASI), 2020 IMU e TARI varie annualità per omessa dichiarazione, supporto, in via non esclusiva, alla riscossione coattiva degli accertamenti divenuti esecutivi ed ove ritenuto necessario il supporto alla gestione ordinaria; l’affidamento doveva essere eseguito a favore di concessionario iscritto all’Albo dei soggetti abilitati alla gestione delle attività di liquidazione e di accertamento dei tributi e alle attività di riscossione dei tributi e di altre entrate delle province e dei comuni; devono essere garantite adeguate giornate di front-office per i contribuenti presso gli uffici dell’Ente; viene confermata l’attuale forma di gestione diretta, con attribuzione di tutti i poteri per l’esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale, compreso quello di sottoscrivere i provvedimenti afferenti a tali attività, nonché la rappresentanza in giudizio per le controversie relative al tributo stesso al Funzionario Responsabile del Tributo designato ai sensi dell’articolo 1, comma 692, della Legge 27/12/2013, n. 147.

L’ufficio Patrimonio di Palazzo di città giorni fa ha emesso il ruolo per la riscossione dei canoni di locazione non corrisposti dagli assegnatari per le 358 unità immobiliari dell’ente.  Il debito degli affittuari per l’anno 2016, ha determinato un mancato introito per le casse del comune di 118.770,70 comprensivo di interessi e rivalutazione. Da qui la scelta di procedere al recupero coattivo degli importi dovuti e non versati dagli assegnatari. L’elenco degli importi non incassati dall’Ufficio Patrimonio del Comune di Atripalda è così suddiviso: immobili a contrada Alvanite per canoni di 71.445,13 euro; canoni di locazione per immobili di via Troncone (ex contrada Spagnola) 658,36 euro; alloggi in via San Giacomo canoni (ex sfrattati) pari a 2.653,06 euro; proventi derivanti dai box del mercatino rionale di contrada Santissimo per altri 9.993,07 euro; locali artigianali in piazza Garibaldi per canoni locazione di 4.360,32 euro; locali commerciali in via San Lorenzo con canoni di locazione per 11.717,26 euro; canoni di locazione per il bar ubicato nel Parco delle Acacie per 7.468,20 euro; canoni locazione del Centro Aprea altri 6.695,64 euro; alloggi popolari in via Fiumitello canoni locazione per 1.521,84 euro ed infine gli introiti da gestione in concessione per gli impianti sportivi (Valleverde, contrada Santissimo e contrada Alvanite) 2.317,80 per euro. Gli importi dovuti saranno inviati alla società di riscossione incaricata.

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