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“ABC Atripalda Bene Comune” festeggia un anno di attività. Roberto Renzulli: “città nel degrado, l’Amministrazione non ci ascolta”

Pubblicato in data: 28/11/2020 alle ore:08:06 • Categoria: Attualità

Festeggia un anno di attività “Abc – Atripalda bene Comune”, la pagina di Facebook diretta da Roberto Renzulli che in questi dodici mesi è stata da pungolo alla città occupandosi di diverse tematiche dalla scuola all’ambiente, il futuro del convento di via Cammarota, la questione alloggi Alvanite, la gestione dell’emergenza Covid-19 e altro ancora. È uno dei gruppi che alimentano il dibattito non solo politico della nostra città. «Eppure quando è nato i membri fissarono come obbiettivo primario la promozione della città a tutto tondo dall’ arte alla cultura, storia, commercio, mercato, scuole, sport, fiume ma ci siamo resi conto che la città in questi ultimi 20 anni è andata man mano a scivolare nel degrado più totale – spiega l’ideatore Roberto Renzulli -. Abbiamo, in un anno di attività, suggerito alcune delle cose da fare, ma non abbiamo mai avuto alcuna risposta. Una città con le due fontane rotte, sporca, senza una biblioteca, senza un parco, con la villa chiusa da tempo, strade impraticabili, basta un’ora di pioggia che la città si allaghi da via Appia a via Pianodardine. E delle scuole ne vogliamo parlare? Da 20 anni amministrano più o meno gli stessi, l’attuale sindaco è anche stato assessore al ramo, perché non hanno mai pensato di chiedere finanziamenti per gli edifici scolastici? È stato costretto a chiuderle. Non parliamo del bilancio, c’è un buco enorme da colmare, per quanto si possa sanare vendendo i beni il buco resta perché da una parte paghiamo e sprechiamo e dall’altra non siamo in grado di incassare. I morosi sono sempre gli stessi, dal 2008, qualcuno ha anche attività e non paga il fitto da anni, danni erariali per 140 mila euro all’anno. Sono capaci di spedire solo raccomandate a spese nostre. Ecco, il gruppo è stato capace di far emergere le problematiche e la coscienza di una parte della città, che è sempre più attenta. Questo è un fattore molto positivo. C’è bisogno di dialettica e confronto. I partiti tradizionali non ci sono più, è giusto che chi amministra non tenga solo conto dell’esito del voto ma che dimostri lungo il cammino di essere a disposizione di chi l’ha votato. Ogni volta che li abbiamo criticati, hanno risposto asserendo che erano polemiche sterili dei leoni da tastiera, senza tener conto che dietro al gruppo ABC ci sono persone con nome e cognome, cittadini prima ed elettori dopo. Il dialogo? Con quest’amministrazione non ci siamo riusciti, speriamo nei giovani e in una nuova classe dirigente. Il gruppo è seguito da migliaia di persone tra questi c’è la nuova classe dirigente della città».

 

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