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Stop all’uso delle acque del torrente Fenestrelle inquinato, scatta l’ordinanza sindacale ad Atripalda

Pubblicato in data: 2/12/2020 alle ore:08:22 • Categoria: Attualità, Comune

Stop all’uso delle acque del torrente Fenestrelle, scatta l’ordinanza sindacale ad Atripalda. Il torrente è inquinato e il sindaco Giuseppe Spagnuolo, sulla scorta delle risultanze delle analisi effettuate dall’Arpac, ha firmato un’ordinanza con la quale si fa divieto di prelievo e utilizzo dell’acqua ad uso irriguo, ai fini della tutela della salute pubblica.
L’ordinanza di divieto temporaneo di prelievo e utilizzo a qualsiasi fine, compresi gli usi a scopo irriguo e zootecnico, delle acque del torrente Fenestrelle è legata alla presenza di un significativo carico inquinante di natura organica. Alla base della scelta del primo cittadino infatti c’è una comunicazione giunta a Palazzo di città giorni fa dalla Provincia di Avellino con cui sono stati trasmessi gli esiti delle attività di campionamento effettuati a fine ottobre da parte del dipartimento Arpac di Avellino relative alle acque del Torrente Fenestrelle in cui si evidenzia che «nei punti di campionamento nei Comuni di Avellino e Monteforte, è stata riscontrata la presenza di un significativo carico inquinante di natura organica e fecale, invitando i comuni interessati ed i comuni a valle ad emettere apposita ordinanza di divieto di prelievo delle acque del Torrente Fenestrelle sia per uso zootecnico che per uso irriguo».
Una situazione di possibili rischi che ha spinto così Spagnuolo a decide di assumere provvedimenti cautelari in attesa di successivi risultati delle attività di campionamento e delle verifiche da effettuarsi da parte degli organi competenti. «Ritenuto necessario in via cautelativa e precauzionale, al fine di tutelare la pubblica e privata incolumità – si legge nel provvedimento sindacale – si dispone il divieto assoluto di utilizzo a qualsiasi fine, compresi gli usi irriguo e zootecnico, delle acque del Torrente Fenestrelle, ricadente in territorio di questo comune, in attesa di ulteriori referti analitici dell’Arpac dai quali desumere un eventuale rientro del parametro di inquinamento riscontrato».
Un divieto temporaneo «di prelievo e utilizzo a qualsiasi fine, compresi gli usi a scopo zootecnico ed irriguo, delle acque del Torrente Fenestrelle, nonché di emungimento ed utilizzo dell’acqua dei pozzi privati, autorizzati e non, insistenti lungo il tratto del fiume Sabato che attraversa il territorio di questo Comune, causa la presenza un significativo carico inquinante di natura organica e fecale riscontrata nei Comuni di Avellino e Monteforte».
L’ordinanza, pubblicata all’albo pretorio, rimarrà vigente fino «a revoca comprovata dalle analisi favorevoli accertanti la presenza mercurio in concentrazione inferiore a quella massima ammissibile tempestivamente comunicate dall’Arpac al Comune di Atripalda».
Il torrente Fenestrelle è già salito più volte agli onori delle cronache provinciali anche per i continui straripamenti e allagamenti, durante i nubifragi, all’altezza del ponte delle Filande a Pianodardine, al confine tra la cittadina del Sabato e il comune capoluogo.
Non se la passa meglio infine l’altro corso d’acqua che attraversa il centro Atripalda, il fiume Sabato interessato da anni da scarichi abusivi ed esalazioni maleodoranti finendo più volte al centro di denunce da parte delle associazioni ambientaliste e di privati cittadini.
Una scena che si ripete ciclicamente con il passare dei mesi con il corso d’acqua diventato in alcuni tratti una fogna a cielo aperto che emana odori nauseanti.

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