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Coronavirus, l’appello di una mamma al sindaco di Atripalda: «Non riapra le scuole!»

Pubblicato in data: 3/12/2020 alle ore:14:38 • Categoria: Attualità

Lettera aperta di una mamma di Atripalda al sindaco e alla città. La pubblichiamo per intero:


Egregio signor sindaco,

è una mamma che si rivolge a lei… una mamma che, senza arroganza, le si rivolge a rappresentare la voce di tante mamme… stanche, preoccupate… rassegnate….

Negli ultimi mesi abbiamo imparato parole nuove, COVID- PANDEMIA- LOCKDOWN… abbiamo appreso e messo in pratica nuove regole sociali DISTANZIAMENTO- LAVAGGIO MANI A OGNI ISTANTE- NO A BACI E ABBRACCI- NUOVE PRASSI PER ENTRARE SEMPLICEMENTE IN UN SUPERMERCATO, IN UN NEGOZIO…. Abbiamo sperimentato le conseguenze che tali parole e regole hanno generato. In principio ci siamo sentiti “uniti” come comunità nazionale e locale nel sacrificio di escludere la vita pubblica in nome della salute, ci siamo dedicati agli affetti… alla famiglia… Laddove molti hanno sperimentato la solitudine (particolare non trascurabile!) noi mamme abbiamo invece placato i nostri sensi di colpa… se prima eravamo spesso fuori da quella porta di casa che ci allontanava dalla famiglia, con il primo lockdown ci siamo “date” totalmente ai figli… ai nostri piccoli… Loro che non hanno subito compreso quanto stavamo vivendo… che hanno cominciato a vedere i loro amici… i loro compagni di scuola al di là dello schermo di un pc… quante domande ci hanno rivolto….  <mamma perché non possiamo tornare a scuola?…. perché non possiamo andare dai nonni?… perché i nonni non vengono da noi?… perché non posso vedere le mie amichette?>

Quante risposte non abbiamo saputo dare o siamo stati costretti a inventare…. Ma abbiamo resistito… perché era giusto… l’abbiamo fatto perché ci sentivamo protetti, al sicuro… nelle nostre case…. In tempi in cui la percentuale di contagio ad Atripalda e nella stessa Campania non era alta come lo è oggi…..

Oggi è diverso… abbiamo visto con preoccupazione e profonda partecipazione le file di macchine con all’interno ragazzi convocati a fare il tampone… io immagino la tachicardia… l’ansia… dei genitori di quei ragazzi… la febbrile attesa durata giorni e giorni…. Per l’esito… ho pregato e sperato con loro per la negatività di quei tamponi… LA SCUOLA E’ LUOGO DI CONTAGIO… LO PUO’ ESSERE… non per colpa o responsabilità di qualcuno… ma perché accade….

Da mamma non mi chiedo perché avvengono i contagi…. piuttosto mi pongo il problema di come impedirne il dilagare…. Ed ecco perché mi rivolgo a lei! Nello scarica-barile politico a diversi livelli la invito a non tirarsi indietro… ad assumersi la responsabilità delle sue competenze politiche! Non solo c’è la necessità di chiudere le scuole… adesso… per assicurare almeno lo status quo… mi auguro che lei sia saggio e lungimirante… e prenda soluzioni definitive che assicurino alle nostre famiglie la possibilità di tutelare i “nostri figli” senza dover scegliere tra istruzione e salute!

Io credo nella scuola come istituzione… fortemente… è l’unico modo per emancipare i ragazzi… renderli autonomi, abituarli a un pensiero critico attraverso l’istruzione…. Ma ciò avviene in condizioni normali, mediante didattica e partecipazione sociale.

Oggi possiamo contare sul solo supporto didattico perché la situazione pandemica ci impone di limitare le nostre abitudini sociali, anche a scuola…ai bambini di prima elementare viene impedito il conoscersi… il frequentarsi… parlare tra loro…. E giustamente! Allora ben venga la didattica a distanza! Abbiamo maestre che stanno insegnando a leggere e a scrivere ai nostri bambini in modo egregio… con un impegno quotidiano costante e non solo mostrano vicinanza emotiva con i bambini… fanno da supporto anche a noi mamme… mostrando quale sia il giusto modo per guidarli all’apprendimento! Ovvio… con la scuola in condizioni normali sarebbe stato meglio… abbiamo privato i nostri bambini dell’emozione del ritorno a scuola, o come nel mio caso… dell’entusiasmo del primo giorno di scuola! Ma lo abbiamo fatto in nome di una chiamata alla responsabilità!

Allora le chiedo, da mamma, e in nome di tante mamme e tanti papà di non venire meno alle sue responsabilità… quale garante della salute pubblica della nostra comunità… CHIUDA LE SCUOLE ADESSO!  Non ci doni ansie e preoccupazioni sommative… ma ci faccia capire che almeno lei… quale ultimo baluardo… ha a cuore la tutela dei bambini… non ci lasci tentennare ogni weekend… ma prenda soluzioni definitive… razionali e ragionevoli… si distingua almeno adesso… in un contesto politico generale deludente!

UNA MAMMA

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