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Ultima seduta del Parlamentino cittadino, il capogruppo di maggioranza Del Mauro: «Si chiude un anno di gestione volta a mettere in sicurezza i conti del Comune di Atripalda»

Pubblicato in data: 29/12/2020 alle ore:09:00 • Categoria: Comune, Politica

«Si chiude un anno di gestione volta a mettere in sicurezza i conti del Comune di Atripalda». Ultima seduta di Consiglio comunale di fine anno, domani sera si torna in aula nella cittadina del Sabato. Il sindaco Giuseppe Spagnuolo ha disposto la convocazione presso la Sala Consiliare in Piazza Municipio per le ore 18.30 per la discussione dei seguenti punti all’ordine del giorno: lettura ed approvazione verbali seduta precedente; Revisione periodica delle partecipazioni. Ricognizione partecipazioni possedute al 31/12/2019. Individuazioni partecipazioni da alienare o valorizzare ed infine Approvazione del bilancio consolidato dell’esercizio 2019.
«Si tratta di atti dovuti – illustra il capogruppo di maggioranza Massimiliano Del Mauro – . Il bilancio consolidato è l’ultimo atto di bilancio che si approva nell’anno. E’ stato un anno in cui sicuramente c’è stata un’accelerazione nell’ottica di risanamento dei conti dell’Ente, E sotto questo punto di vista noi continuiamo così, lungo questa strada. Alla fine il Consiglio di domani sera è un atto dovuto».
Una messa in sicurezza dei conti in rosso di Palazzo di città avvenuta attraverso il “Piano di valorizzazione e dismissione dei beni di proprietà comunale per l’anno 2020” contraddistinto ad ottobre scorso con la cessione dell’ex Centro Servizi alle Piccole e Medie Imprese. Il grande edificio di via San Lorenzo, progettato negli anni ‘90 grazie ad un finanziamento europeo di sei miliardi delle vecchie lire dall’estro creativo del compianto architetto avellinese Maurizio Zito per offrire supporto e servizi alle aziende locali, dal mese di ottobre non è più da proprietà comunale ed è stato acquistato, per l’importo di 1.760.000 euro, dalla società “Mar Group Srl” di Ariano Irpino, già titolare in città del supermercato Decò di piazza Alpini d’Orte.
Ora il Comune del Sabato ha messo di nuovo sul mercato anche i cinque box artigianali di via San Lorenzo dopo i primi due tentativi andati deserti, con un terzo esperimento di gara. Alienazione che avviene con la riduzione del prezzo a base di gara del 10% pari a 46.018,13 euro per ogni singolo lotto per un numero complessivo di 5 lotti ciascuno di 57 mq.
«Si chiude un anno in cui grazie anche alla realizzazione di alienazioni che ricordiamolo, come quella per l’ex Centro Pmi venivano definite impossibili da parte di qualcuno, noi siamo riusciti a portarle a termine al 90% mettendo così in sicurezza i conti – prosegue De Mauro -. E questo denota che quando redigevamo i bilanci di previsione non mettevano le voci a casaccio, giusto per far quadrare i numeri, ma lo facevamo perché evidentemente stavamo lavorando bene alla realizzazione delle alienazioni che erano indispensabili alla tenuta dei conti dell’Ente. Ora dopo la vendita del Centro Pmi, stiamo proseguendo con la vendita dei box di via San Lorenzo, degli appartamenti di via San Giacomo e del mercatino rionale di piazza Alpini d’Orta. E stiamo dando così un’accelerazione».
Il capogruppo di “Scegliamo Atripalda” interviene anche sulla polemica scoppiata relativa al bando dei Buoni spesa che ha visto dove solo 45 domande sono state ammessi su 166 richiedenti.
«Una polemica che proviene solo da chi ormai strombetta esclusivamente sui social – tiene a precisare Del Mauro -. Il messaggio falso fondamentalmente che si vuol far passare è che i fondi non assegnati con il primo bando saranno persi dal comune. Altri invece ci accusano preventivamente che i fondi regionali restanti non saranno utilizzati per lo stesso fine. E tutto ciò è falso, sia la prima che la seconda. I fondi che sono stati assegnati al Comune di Atripalda restano alla città. Quindi non tornano indietro. E tranquillizziamo tutti che non avranno cambio di destinazione  Ci sono stati assegnati per dare alle persone indigenti per l’acquisto di beni di prima necessità e saranno assegnati ancora per lo stesso scopo e alle persone che avranno diritto ad aver questo aiuto. Del resto dalla circolare dell’Anci, quando ci fu il primo bando e l’assegnazione dei rimi fondi, fu chiarito che non dovevano per fora essere distribuiti con una soluzione unica ma anche con più di un bando per distribuirli. Non c’è nella di strano, ma vedo che si vuole polemizzare su tutto. Anche se si tratta di polemiche che non portano a nulla, non aiutano e non sono costruttive» conclude il capogruppo di maggioranza.

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