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Voucher comunali, la Giunta Spagnuolo fissa i nuovi parametri per il secondo bando per i restanti 75mila euro

Pubblicato in data: 4/1/2021 alle ore:11:19 • Categoria: Attualità, Comune

Voucher comunali per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, la giunta del sindaco Giuseppe Spagnuolo fissa i nuovi parametri in vista della pubblicazione del secondo bando.
Dopo il primo bando nel quale 45 sono stati gli ammessi su 166 richiedenti, erogando solo 10.650 euro degli 85.978 euro assegnati dal Governo al Comune del Sabato, con le polemiche scoppiate in città e le accuse dell’ex sindaco Paolo Spagnuolo e del gruppo d’opposizione “Noi Atripalda” e le critiche piovute dai social, l’esecutivo comunale di Palazzo di città ha approvato le direttive per la seconda chiamata per l’assegnazione dei buoni spesa. Da erogare la somma restante di circa75mila euro. L’avviso, che sarà pubblicato nei prossimi giorni, richiede il rispetto dei seguenti criteri, per la presentazione della domanda: essere residenti nel Comune; essere privi di reddito a causa degli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica o aver subito una riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare e del fatturato almeno del 40% a causa dal Covid-19 per chiusura, sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, mancato rinnovo di contratto a termine e lavoro atipico, sospensione di attività di libero professionista, ecc.; non aver percepito da parte dell’intero nucleo familiare interessato, per il mese di novembre 2020, redditi derivanti da lavoro dipendente, lavoro autonomo, redditi d’impresa, Naspi, indennità di mobilità, cassa integrazione guadagni, rendita Inail, ammortizzatori sociali beneficiario della misura reddito e/o pensione di cittadinanza e/o altre forme di sostegno pubblico, al netto del canone mensile di locazione per la prima abitazione relativo a contratto debitamente registrato, superiori alle seguenti soglie (1 componente 600 euro; 2 componenti 700 euro; 3 a 800 euro; 4 soglia fino a 900 euro e infine 5 componenti per 1.000 euro) non essere beneficiario della misura reddito di emergenza nel 2020 e/o di altre indennità emergenziali riconosciute ai lavoratori danneggiati dall’emergenza da Coronavirus (a titolo esemplificativo lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO; liberi professionisti titolari di partita IVA, iscritti alla Gestione separata; lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla Gestione separata ecc.); assenza, nel nucleo familiare del richiedente, di uno o più 5. membri titolari, al momento della presentazione della domanda, di pensione diretta o indiretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità e della pensione sociale minima; nessun componente del nucleo familiare deve essere proprietario di unità immobiliare ulteriori rispetto alla prima casa e relative pertinenze, che attualmente sia fonte di reddito; nessun componente del nucleo familiare deve essere titolare di rendite ovvero di depositi bancari e/o postali superiori a € 5.000,00 ed infine potrà presentare istanza un solo componente per tutto il nucleo familiare. Non potranno presentare istanza di partecipazione al nuovo avviso i

beneficiari delle precedenti misure di sostegno alimentare. I buoni spesa saranno assegnati sulla base delle dichiarazioni rese dall’utente in

relazione alle autocertificazioni previste nell’ammontare di seguito indicato: 100 euro per nuclei familiari composti da una sola persona; 200 euro per nuclei familiari composti da due persone; 300 euro per nuclei familiari composti da tre persone; 400 euro per nuclei familiari composti da quattro persone e 500 euro infine per nuclei familiari composti da cinque o più persone.

«Nella gestione delle risorse destinate a questo Ente – si legge nel deliberato di Giunta- verrà data priorità a chiunque versi in situazione di temporaneo, grave, comprovato disagio economico e che non fruisca già di provvidenze pubbliche e/o fondi derivanti da ammortizzatori sociali

ovvero RDC, Pensione di Cittadinanza, Reddito di Emergenza, REI, Naspi, Indennità di mobilità, Cassa Integrazione Guadagni e/o altre forme di sostegno pubblico». Le domande dovranno essere presentate di nuovo in modalità online attraverso la piattaforma dedicata “atripalda.bonuspesa.it”, piattaforma elettronica acquistata dal Comune del Sabato per la somma complessiva di 1.464 euro. La giunta ha poi deciso di prorogare la scadenza per l’utilizzo dei buoni spesa al 28 febbraio 2021.
Nel primo bando di Natale soltanto 45 sono risultati i soggetti ammessi e beneficiari della misura sulle 166 domande presentate al Comune. Quarantasette domande sono risultate invece escluse per carenza/insussistenza dei requisiti, mentre altre 74 domande sono state dichiarate inammissibili perché incomplete e/o carenti di documentazione.
A finire sotto accusa nel primo bando i criteri molto restrittivi nell’assegnazione dei fondi che avrebbe scoraggiato in molti a non presentare domanda e infine la modalità di presentazione delle domande al bando che deve essere effettuata solo online attraverso una piattaforma e non con la tradizionale documentazione cartacea.

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