alpadesa
  
sabato 16 gennaio 2021
Flash news:   Sorveglianza rafforzata: il prefetto Spena blinda Atripalda e Solofra dopo gli attentati intimidatori con le bombe carta Coronavirus, da lunedì 18 gennaio in presenza anche la terza classe della Primaria Attentato intimidatorio, pressing sul sindaco delle opposizioni. Landi: ”il tavolo in Prefettura doveva chiederlo lui” Bomba carta in città, Idea Atripalda: “cultura e comunicazione come antidoto alle violenze” Molestie al prete di Atripalda: condannati gli autori Nuovi parcometri ad Atripalda, l’opposizione “Noi Atripalda” boccia il bando: «un spreco per la città» Coronavirus, un nuovo contagio ad Atripalda Bomba carta alla Formaggeria, l’ex sindaco Paolo Spagnuolo: “atto vile, bisogna lavorare in sinergia. L’Amministrazione dia vita ad iniziative culturali forti” La formaggeria riapre a 24 ore dal raid, Luca: “Siamo forti, andiamo avanti come se nulla fosse” Esposto per i concorsi a premi in città, scatta la solidarietà bipartisan ad Atripalda

Lia Gialanella nel Coordinamento nazionale pro Dad a favore della didattica a distanza

Pubblicato in data: 10/1/2021 alle ore:07:30 • Categoria: Attualità

Parte da Atripalda il fronte pro Dad a livello nazionale. Lia Gialanella, docente e mamma, che a novembre scorso diede vita su Facebook ad un gruppo “Tuteliamo i nostri figli scuole chiuse in Campania”  raccogliendo in poco tempo l’adesione di oltre 27mila iscritti è entrata a far parte del “Coordinamento Nazionale dei Gruppi Social a favore della didattica a distanza”.
«Il coordinamento nazionale nasce perché a un certo punto ci siamo resi conti che c’era una dispersione di energie rispetto a quella che è una fetta molto importante della componente genitoriale a tutela dei bambini. In Campania poi ci hanno spinto anche i casi di sindrome post Covid registrati al Santobono di Napoli. C’è una presa di coscienza che questa immunità da parte dei bambini non c’è. Da qui nasce un senso di sfiducia nei confronti del ministro». Il Coordinamento nazionale ha infatti lanciato una petizione per le dimissioni del Ministro Azzolina. «Sono tantissime le famiglie che chiedono la sospensione dell’attività in presenza a favore del proseguimento in Dad . conclude la Gialanella -. Come Coordinamento certamente riteniamo che la Dad sia sicuramente una situazione da considerarsi emergenziale, ma ora ad un passo dal vaccino sciupare l’occasione di tutelare anche una sola vita umana è davvero un peccato».
Il nucleo si prefigge di dare vita ad un Coordinamento di tutti i soggetti, operanti sul territorio nazionale, «convinti che la didattica a distanza sia l’unica modalità per garantire allo stesso tempo, nell’attuale allarmante quadro pandemico, la tutela della salute e la continuità dell’istruzione». Il nucleo fondatore è composto dagli amministratori dei gruppi Facebook, aventi complessivamente oltre 30.000 aderenti: Lia Gialanella per “Tuteliamo i nostri figli scuole chiuse in Campania”, l’avvocato Mary Buono e l’ingegnere Antonio Ilardi per i “Genitori Salerno Sì DAD”, la dottoressa Cecilia Fontanella per “Scuola, sicurezza e salute senza colore politico”, i dottori Antonio Pagano e Gianluca Rubino per il “Comitato Genitori Responsabili” e infine l’avvocato Rosella Zofrea con il dottor Sergio Greco per il gruppo “DAD in libertà”.
E come primo atto, il Nucleo ha promosso la petizione on-line per richiedere le dimissioni del Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, responsabile del caos determinato da plurimi e contraddittori provvedimenti. Al Ministro dell’Istruzione, infatti, il Nucleo unanimemente imputa: «​l’irresponsabile insistenza sulla riattivazione della didattica in presenza, in assoluto spregio del diritto costituzionale alla salute; l’adozione di misure e procedure inadeguate ed inefficaci di contenimento dei contagi in ambito scolastico; ​lo sperpero di danaro pubblico per l’acquisto di ordinarie suppellettili scolastiche in luogo della realizzazione di opportuni interventi edilizi e di innovativi sistemi tecnologici necessari ad evitare la diffusione dei contagi; ​l’omissione dei reali dati di contagio nonché l’assenza di contact tracing in ambito scolastico, come del resto attestato dallo stesso Istituto Superiore di Sanità nel Rapporto n. 63 pubblicato in data 4 Gennaio 2021».

Print Friendly, PDF & Email
Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *