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Esposto per i concorsi a premi in città, scatta la solidarietà bipartisan ad Atripalda

Pubblicato in data: 12/1/2021 alle ore:11:25 • Categoria: Attualità

Un annunciato esposto alla Guardia di Finanza agita i commenti sui social e scatta la solidarietà ad Atripalda. Una segnalazione sui concorsi a premi che hanno accompagnato la città durante il periodo festivo, “Accendi il Natale” organizzato dal Comune per premiare l’albero e l’addobbo più bello in città e la cui cerimonia di premiazione si è tenuta domenica mattina nella sala consiliare, e le tombolate online organizzate da casa da Robirò, alias Roberto Angiuoni, con premi offerti dai commercianti atripaldesi e avellinesi e con cartelle gratuite distribuite tramite whatsapp, ha acceso il dibattito sui social.
La presidente della Giuria del concorso comunale, il vicesindaco Anna Nazzaro, commenta: «E’ stato fatto tutto con la massima trasparenza e con lo spirito di condivisione in un momento in cui era difficile fare aggregazione e quindi organizzare manifestazioni in presenza. Tutto nel massimo rispetto del regolamento e comunque con un riscontro positivo con evidente spirito di solidarietà. Lo dimostra il fatto che gli esiti vincitori abbiano devoluto il premio in beneficenza. Non ci lasceremo scoraggiare da atti». Il vicesindaco esprime vicinanza anche a Roberto Angiuoni: «Roberto opera sempre in buona fede per tenere vivo il paese. In nessuna manifestazione c’è stato mai scopo di lucro».
Anche la delegata agli eventi del Comune, Antonella Gambale, promotrice ed organizzatrice della manifestazione “Accendi il Natale ad Atripalda” ha commentato su Facebook: «Sono molto dispiaciuta, perché non vorrei che per colpire me (amministrazione) abbiano tirato in mezzo anche Roberto! Le nostre iniziative assolutamente non correlate volevano».
Sconcertato per l’episodio si dichiara l’ex sindaco paolo Spagnuolo: «lo abbiamo detto attraverso un post come gruppo consiliare perché noi siamo per la trasparenza e non siamo per l’esasperazione o esagerazione che dirsi si voglia. E’ evidente che rispetto a manifestazioni che avevano lo scopo, sia le tombolante che i mercanti in fiera organizzati da un privato cittadino sia dall’Amministrazione comunale attraverso il concorso sull’addobbo più bello, di coinvolgere la comunità per qualche ora e per qualche settimana intorno a un momento ludico di socialità che sicuramente in questo periodo andava salutato con favore. Non è un caso che rispetto alla manifestazione organizzata dal comune noi abbiamo partecipato attraverso la nostra consigliera Fabiola Scioscia che è stata in giuria per esprimere la sua opinione sugli addobbi candidati e personalmente e credo lo abbiano fatto anche i colleghi consiglieri abbiamo anche da privati cittadini espresso il nostro consenso a questo o quell’albero perché la scelta di addobbi di qualità c’era e mi sono divertito a partecipare con il famoso “like”. Quindi trasparenza si ma esasperazione no. Quando si procede attraverso esposti bisogna pensare anche alle conseguenze che questi esposti possono provocare su soggetti che non hanno nessuna responsabilità. penso ai tanti commercianti che sia nel caso dell’amministrazione comunale che nel caso del privato cittadino abbiano con spirito solidaristico voluto dare il loro contributo fornendo la loro sponsorizzazione con un prodotto della propria attività commerciale. E queste persone vanno tutelate. Il rischio è che poi si diffonda un certo scoramento anche tra di loro e che poi non partecipino più ad iniziative solidaristiche. E questo lo dobbiamo assolutamente evitare. Poi dobbiamo pensare che se un’attività non nuoce, perché  debba essere perseguita e perseguitata. Sinceramente poi non si può pretendere da un privato cittadino che organizza da casa con persone con le quali, se non ci fosse stato il covid e avrebbe avuto uno spazio, li avrebbe organizzate in presenza e quindi non ci sarebbe stato nessun problema. Dispiace che purtroppo che l’Amministrazione pure in questo caso non abbia prestato la dovuta attenzione e seguito il procedimento visto Atripalda lo ha già fatto in passato ed è stata già protagonista di concorsi a premi seguendo tutto un iter dei Monopoli di Stato anche se qui non c’era da pagare nulla. E ricordo che nel 2016, quando si sciolse il comitato festa di San Sabino, e decidemmo come amministrazione di organizzare la festa recuperando i fondi attraverso un concorso a premi anche in quel caso ci confrontammo prima di partire con gli uffici competenti per chiedere lumi. Venne fuori un procedimento lungo e i tempi non c’erano e decidemmo di abbondonare l’idea. Non riesco a capire come mai nessuno di quest’amministrazione e funzionari abbia consigliato e avuto l’attenzione di fare un passaggio di lumi ai Monopoli di Stato visto che è materia di competenza di alcuno di noi arrivando poi ad esporsi così. Ma ripeto è un concorso lodevole quello organizzata dall’Amministrazione e anche in questo caso c’è assoluta buona fede. Per cui mi dispiace che per una superficialità si sia poco ceduto il fianco a qualche sanzione. Sarebbe un peccato rischiando di macchiare una cosa bella».

 

 

 

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