domenica 23 gennaio 2022
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Cani randagi uccisi dal veleno, il sindaco di Atripalda emana un’ordinanza di avviso per la presenza di esche o bocconi avvelenati

Pubblicato in data: 30/1/2021 alle ore:08:02 • Categoria: Cronaca

Cani randagi uccisi dal veleno, il sindaco di Atripalda emana un’ordinanza di avviso per la presenza di esche o bocconi avvelenati. L’ordinanza prende spunto a seguito del rinvenimento da parte del Servizio Veterinario dell’Asl Av2 a fine anno, in contrada Giacchi, di un cane randagio il cui quadro anatomopatologico, che non escludeva il sospetto avvelenamento. L’esame autoptico e di laboratorio, eseguito dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici, ha confermato la presenza di sostanze tossiche. Da qui il provvedimento del primo cittadino. Nel documento di ieri mattina dalla Sede Municipale, Spagnuolo oltre a sottolineare l’ordinanza del Ministero della Salute del 13 giugno 2016 sulle norme di assoluto divieto di utilizzo, nonché di detenzione, di esche o bocconi avvelenati, ordina al Comando di Polizia Municipale, guidata dal comandante Domenico Giannetta «di avviare un’indagine e di predisporre ed apporre apposita cartellonistica nella quale venga indicata la sospetta presenza lungo contrada Giacchi e zone limitrofe, di esche o bocconi avvelenati, affinché i residenti e coloro che vi transitino con animali domestici, possano prestare la massima attenzione per l’eventuale presenza di altre esche». Inoltre il sindaco richiede di provvedere ad intensificare i controlli nella zona, in modo da scongiurare il ripetersi di tali atti lesivi per il benessere degli animali. Infine, viene dato mandato al Servizio Veterinario della Asl di Avellino, di provvedere alla bonifica dell’intera area con le opportune modalità.
Non è la prima volta che si registrano questi episodi nella cittadina del Sabato come in via Pianodardine.
Intanto «non c’è giorno senza problemi» al canile municipale di contrada Valleverde che il comune vuole affidare con gara pubblica e gestito finora da anni, non senza difficoltà per carenze di fondi, dall’Aipa (Associazione Italiana Protezione Animale), sezione di Atripalda come scrive la presidente Angela Luongo su Facebook: «Noi non molliamo ed è completato è speriamo definitivamente la copertura box anche per il blocco wc. Il gelo spacca i tubi dell’acqua? Amedeo li ripara. Siamo collaudati».
L’Aipa gestisce il Canile Comunale dal 2003. Una struttura che ospita circa 150 cagnolini, fiore all’occhiello ed unica nell’intera provincia da un trentennio.

L’ordinanza prende spunto a seguito del rinvenimento da parte del Servizio Veterinario dell’Asl Av2 a fine anno, in contrada Giacchi, di un cane randagio il cui quadro anatomopatologico, che non escludeva il sospetto avvelenamento. L’esame autoptico e di laboratorio, eseguito dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici, ha confermato la presenza di sostanze tossiche. Da qui il provvedimento del primo cittadino. Nel documento di ieri mattina dalla Sede Municipale, Spagnuolo oltre a sottolineare l’ordinanza del Ministero della Salute del 13 giugno 2016 sulle norme di assoluto divieto di utilizzo, nonché di detenzione, di esche o bocconi avvelenati, ordina al Comando di Polizia Municipale, guidata dal comandante Domenico Giannetta «di avviare un’indagine e di predisporre ed apporre apposita cartellonistica nella quale venga indicata la sospetta presenza lungo contrada Giacchi e zone limitrofe, di esche o bocconi avvelenati, affinché i residenti e coloro che vi transitino con animali domestici, possano prestare la massima attenzione per l’eventuale presenza di altre esche». Inoltre il sindaco richiede di provvedere ad intensificare i controlli nella zona, in modo da scongiurare il ripetersi di tali atti lesivi per il benessere degli animali. Infine, viene dato mandato al Servizio Veterinario della Asl di Avellino, di provvedere alla bonifica dell’intera area con le opportune modalità.
Non è la prima volta che si registrano questi episodi nella cittadina del Sabato come in via Pianodardine.
Intanto «non c’è giorno senza problemi» al canile municipale di contrada Valleverde che il comune vuole affidare con gara pubblica e gestito finora da anni, non senza difficoltà per carenze di fondi, dall’Aipa (Associazione Italiana Protezione Animale), sezione di Atripalda come scrive la presidente Angela Luongo su Facebook: «Noi non molliamo ed è completato è speriamo definitivamente la copertura box anche per il blocco wc. Il gelo spacca i tubi dell’acqua? Amedeo li ripara. Siamo collaudati».
L’Aipa gestisce il Canile Comunale dal 2003. Una struttura che ospita circa 150 cagnolini, fiore all’occhiello ed unica nell’intera provincia da un trentennio.

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