domenica 23 gennaio 2022
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L’associazione culturale Alvanite riparte: dopo l’amarezza, i giovani ieri a lavoro per ripristinare i locali: «Andiamo avanti, non ci facciamo intimidire». FOTO

Pubblicato in data: 4/2/2021 alle ore:13:45 • Categoria: Cronaca

«Andiamo avanti e l’episodio non ci fa paura o ci fermerà. Ci impegneremo ancora di più, continuando a metterci la faccia. Questi brutti episodi non ci colpiranno a tal punto da farci fermare perché ci teniamo al nostro quartiere».
Il giorno dopo le fiamme che hanno distrutto dall’esterno la sede dell’ ”Associazione Culturale Alvanite”, guidata dal presidente Luca Imparato, è forte l’amarezza tea i ragazzi che con il loro impegno puntano a migliorare e rendere più vivibile il popoloso quartiere periferico della cittadina del Sabato costruito nel post sisma.
Da ieri mattina, nonostante sia forte la delusione, i volontari senza mai farsi scoraggiare si sono rimboccati le maniche per risistemare e riverniciare i due locali comunali assegnati all’associazione, in modo da rendere di nuovi fruibile la sede al territorio.
A raccontare l’accaduto  è Danilo Rispoli, segretario dell’associazione: «La legna che avevamo dietro la nostra sede intorno alle 14.30 di martedì è andata a fuoco e di lì le fiamme si sono propagate all’interno provocando danni che ora stiamo ripristinando. Una catasta di legna che utilizzavamo per i nostri momenti di aggregazione, come le grigliate o per riscaldarci. Non sappiamo come abbia preso fuoco la legna, se sia accidentale o meno. Certo è stato un brutto colpo per noi ma ci stiamo rialzando subito. Fa davvero male venire qui è trovare i Vigili del Fuoco che sono dovuti intervenire. Ma oggi le nostre forze stiamo risistemando i locali interni».
Le fiamme dall’esterno, attraverso un finestrone, si sono propagate all’interno distruggendo le porte, il televisore, lo stereo.  Alla base un’ipotesi dolosa che anche gli stessi volontari ritengono plausibile dal post pubblicato ieri sulla propria pagina ufficiale di Facebook con tanto di foto a corredo «Vi sentite forti. vi sentite uomini. Vi sentite soddisfatti. Ma siete solo dei pagliacci frustati. Tutto ciò che le fiamme hanno distrutto lo ricompreremo rimboccandoci le maniche come abbiamo sempre fatto».
E ieri per tutto il giorno circa oltre dieci ragazzi erano al lavoro per ripulire lo spazio da ogni traccia di bruciato: «Ridipingiamo e risistemiamo tutto- prosegue Rispoli -. Siamo  tutti amici e ognuno sta dando una mano per rendere la sede dell’associazione meglio di prima. Fortunatamente è andata salva, grazie all’intervento tempestivo dei vigili del fuoco, l’insegna dell’associazione».
Le indagini sono condotte dalla Compagnia dei Carabinieri di Avellino unitamente agli uomini della locale stazione. Probabile la pista dolosa, ma si vuole capire chi possa aver appiccato le fiamme e per quale ragione. I vigili del fuoco non hanno rinvenuto chiare tracce di dolo o fonti di innesco, ma l’area è recintata ed appare strano a quell’ora che si possa propagare un incendio. E’ stata notiziata anche la Procura della Repubblica di Avellino che ha aperto un fascicolo.
«Non abbiamo mai avuto problemi con nessuno e con il territorio – conclude Rispoli -. Tra l’altro siamo da un po’ di tempo inattivi per via della pandemia e veniamo qui solo per fare un po’ di manutenzione e qualche riunione. L’altro ieri è stata una doccia fredda vedere queste scene. Avevamo il morale giù ma ieri siamo scesi alle 7.30  da casa tutti insieme per riprenderci quello che abbiamo fatto fino ad ora».
Sull’peisodio è stat espressa amarezza dal sindaco Giuseppe Spagnuolo che condanna l’atto vandalico o la bravata.

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