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Il sindaco Giuseppe Spagnuolo:«Via libera al Puc entro il 30 giugno, puntiamo sulla rigenerazione urbana»

Pubblicato in data: 10/2/2021 alle ore:09:30 • Categoria: Attualità, Comune

«In quest’anno il Puc sarà affrontato definitivamente. Contiamo di arrivare entro il prossimo 30 giugno all’adozione dello strumento urbanistico per poi affrontare successivamente tutte le fasi procedurali di osservazioni e pareri. Un Puc che punti sulla rigenerazione urbana».
Ad annunciarlo è il sindaco Giuseppe Spagnuolo che così vuole buttarsi alle spalle i ritardi accumulati negli ultimi anni. «E’ uno dei punti programmatici che deve essere ancora completato per quello che era il nostro iniziale piano di lavoro. Molte cose le abbiamo già inquadrate, istradate e anche realizzate. Finora c’è stata qualche difficoltà nell’effettuate riunioni con i progettisti e rilievi all’esterno. E questo ci ha un po’ rallentato. Nel frattempo non siamo stati fermi però nella gestione dell’Urbanistica ad Atripalda. Siamo molto soddisfatti di aver agevolato, accompagnato e guidato una serie di interventi di ristrutturazione dell’area urbana, molti importanti e qualificanti che sono in corso di realizzazione. In alcuni punti la città sta cambiando volto attraverso degli interventi che sono stati realizzati tramite deroghe in Consiglio comunale». Tra questi il primo cittadino, che detiene anche la delega all’Urbanistica, cita la realizzazione del parcheggio pubblico nei pressi del liceo scientifico in via Appia consentendo la demolizione di un edificio nei pressi del ponte delle Filande, un intervento di riqualificazione in via Pianodardine e quello che verrà realizzato nell’x industria dei piatti di via Cesinali.
«Interventi che daranno un volto nuovo alla città puntando alla fine sulla rigenerazione urbana e non su nuovo consumo di suolo. Questo è il filo conduttore e ispiratore del Puc. Andremo in continuità con interventi che si potevano già fare in base alle norme, che abbiamo gestito e che stiamo già facendo».
La redazione del Puc è affidata al progettista, architetto Pio Castiello. Spagnuolo non vede in città un fiorire di centri commerciali «c’erano insediamenti produttivi in parte dismessi già presenti sul territorio che hanno fatto anche la storia economica e produttiva di Atripalda. Oggi la conversione di questi volumi in attività commerciali è un po’ nella loro natura e da un altro punto di vista preferiamo non avere attività produttive di tipo industriale in aree che sono ormai diventate centro urbano visto che poi ci preoccupiamo anche di una ricaduta ambientale. Che ci sia una riconversione di questo tipo, come accaduto su via Roma con l’intervento residenziale Rubicondo al posto dell’ex Siderderivati, quello in corso nell’ex area Gasparini o quello approvato dal Consiglio comunale nell’ex fabbrica di piatti a via Cesinali. Interventi questi che hanno una propria logica e che consentono un aumento di vivibilità nell’area urbana. Poi che ci siano nuove attività commerciali, questo è un trend generale che il commercio si stai spostando verso strutture un po’ più grandi. Un trend che consente alla nostra città di conservare la propria vocazione commerciale d qualità. Una prospettiva positiva per il futuro visto che conserviamo le nostre prerogative e vocazioni commerciali, riammodernandole, guardando anche ad un miglioramento della vivibilità urbana».

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