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Censimento del Patrimonio Arboreo di Atripalda: la catalogazione partita da piazza Umberto

Pubblicato in data: 16/2/2021 alle ore:14:31 • Categoria: Attualità, Comune

Parte il Censimento del Patrimonio Arboreo ad Atripalda. Con l’apposizione di targhette sui lecci di piazza Umberto I ha preso il via lo screening degli alberi cittadini per ottenere un quadro completo e generale per ogni esemplare presente sul territorio comunale in modo da consentire di individuare gli interventi realizzati, da realizzare e i loro costi da inserire in un Piano di intervento pluriennale. Una decisione voluta dall’Amministrazione Spagnuolo che punta ad una gestione puntuale delle alberature urbane e ad un monitoraggio delle condizioni di salute e di stabilità degli alberi.
«Consapevoli che il patrimonio arboreo è una ricchezza da tutelare, quest’amministrazione comunale sta pianificando una serie di interventi che costituiscono il punto di partenza per la redazione del Piano del Verde – illustra la consigliera comunale delegata al Verde pubblico, Anna De Venezia -. L’obiettivo è quello di creare un sistema informatico che possa costituire una fonte di conoscenza, mettendo a disposizione informazioni sul numero, posizione geografica e dimensioni degli spazi verdi urbani. E’ uno strumento di monitoraggio che consente il controllo sul piano patrimoniale, gestionale e ambientale, da cui si possono trarre importanti indicazioni secondo le  specie arboree impiegate a diverse condizioni ambientali per la pianificazione delle future piantagioni e interventi di manutenzione. Infatti il sistema informatico permette di individuare le possibilità di espansione della vegetazione urbana ed è  uno strumento utilizzabile per la gestione e nella destinazione delle risorse economiche».

Prime ad essere censite le specie arboree presenti in piazza Umberto I, sui cui tronchi sono state apposte delle specifiche targhette di colore nero e numerazione bianca. Il numero di ogni pianta è associato ad una scheda che identifica l’albero riportando le caratteristiche biometriche dello stesso (diametro, altezza, posizione e altro.) e gli interventi su di essa praticati nel tempo. «L’insieme di questi elementi andranno a far parte del sistema informatico che andremo a creare, consultabile dai cittadini» prosegue la De Venezia. «Dai primi dati si può evincere che in piazza Umberto I dimorano 40 alberi e dalla scheda dell’albero n°1, che è ubicato guardando la Dogana dei Grani a destra dell’ingresso, lo stesso ha un’altezza di ml. 4.30 e un diametro ml.0.30. Ultimo intervento una potatura di contenimento nel 2020. Gli alberi e il verde sono fondamentali per il nostro equilibrio psico-fisico, pertanto dobbiamo cercare di curarlo con interventi mirati, gestendo al meglio le risorse economiche a disposizione. Ogni albero ed ogni area verde, in questa piccola città avrà il suo spazio, la giusta importanza, e la giusta attenzione anche agli interventi praticati per tenerlo in salute e preservarlo per le future generazioni».
Infine la delegata al Verde pubblico sul cedro ubicato all’interno dello storico giardino di Palazzo Caracciolo conclude: «l’albero è e rimane “monumentale”, annoverato nell’elenco del 1982 redatto da Corpo Forestale dello Stato pubblicato sul sito del Mipaaf ed è sottoposto a Vincolo della Soprintendenza ai Beni Culturali al pari di un monumento».

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