sabato 23 ottobre 2021
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L’ex sede Asl nel degrado e abbandono, la denuncia di Andrea De Vinco: “Vergogna”

Pubblicato in data: 20/2/2021 alle ore:10:00 • Categoria: Attualità, Politica

L’ex sede Asl di Atripalda  nel degrado, l’appello dell’ex sindaco Andrea De Vinco all’Amministrazione ad intervenire.  La struttura di via Tiratore, di proprietà dell’Inail e che per decenni ha ospitato gli uffici e gli ambulatori del distretto sanitario locale, finita più volte nel mirino dei vandali. è ormai chiusa e abbandonata. Un immobile costituito da ben cinque corpi distinti tra loro ma uniti con tre piani per una superficie complessiva di circa tredicimila metri quadrati con parcheggi coperti ed esterni al perimetro dell’edificio stesso realizzato lungo la sponda del fiume Sabato.
«Bisogna approfittare di questo momento, come ha detto nella sua relazione al Parlamento il neo premier Mario Draghi – spiega l’ex sindaco Andrea De Vinco -. È necessario rafforzare la sanità territoriale, cioè dare valore alle strutture sanitarie presenti sul territorio recuperando tanto strutture che ci sono e sono abbandonate come ad Atripalda che sono di costruzione recente e sono abbandonate. Quello di Atripalda è un centro costruito dopo il terremoto, antisismico, moderno e ricordo che quando ero sindaco mi recai a Roma e mi informarono che era previsto anche uno spazio per l’eliporto. Perciò bisogna approfittare anche di questo momento, e al sindaco chiedo di attivarsi con la Regione».
L’enorme edificio, dopo il trasferimento dei laboratori dell’Azienda Sanitaria Locale di Avellino nei nuovi uffici di via Manfredi e dell’Arpac ad Avellino, è rimasto chiuso al pubblico. Porte e cancelli sbarrati con lucchetti ovunque. Oltre cinque anni fa l’Inail provò anche, con i vertici nazionali e regionali, a pubblicare una manifestazione di interesse per il fitto e la vendita della struttura. Procedura che però non ebbe alcun riscontro positivo. Da allora la situazione di degrado e di abbandono è aumentata con il passare degli anni. Fu anche proposto di utilizzare l’edificio come sede provvisoria del Tribunale di Avellino per consentire all’immobile di piazza D’Armi la realizzazione degli interventi necessari di messa in sicurezza. Ipotesi poi tramontata . Si parlò anche dell’ipotesi di possibile sede distaccata di alcuni corsi universitari, ma ad oggi la struttura resta nel dimenticatoio.
Il futuro per i cinque grandi corpi, dopo che l’Asl Avellino e l’Arpac hanno deciso di trasferire i propri uffici sanitari rispettivamente in via Manfredi ad Atripalda e in via Circumvallazione ad Avellino, ad oggi resta un rebus. Una destinazione che il grande immobile della cittadina del Sabato stenta ancora a trovare nonostante la sua ubicazione centrale, a pochi passi da via Fiume e contrada Santissimo, con la sua struttura moderna e ampia dotata di parcheggi anche coperti. Negli anni l’edificio è finito nel mirino dei vandaliche hanno  completamente distrutto  le vetrate. «C’è un diffuso malessere in città – conclude De Vinco – dove ci sono oltre 800 persone ultraottantenni che hanno dato adesione alla vaccinazione e il Comune deve accelerare per l’individuazione della sede da adibire alla vaccinazione. E’ mai possibile che Atripalda e Avellino debbono subire questa mortificazione?».

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