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Un Protocollo d’intesa per l’apertura ad Atripalda di uno sportello anti racket e anti usura.

Pubblicato in data: 24/2/2021 alle ore:13:51 • Categoria: Comune, Cronaca, Dove mangiare

Un Protocollo d’intesa per l’apertura ad Atripalda di uno sportello anti racket e anti usura. Lo aveva annunciato giorni fa il sindaco Giuseppe Spagnuolo, in occasione della riaccensione della videosorveglianza. Ora la Giunta comunale ha approvato l’accordo.
«Atripalda da lunedì mattina è certamente più controllata e monitorata e questo può essere un elemento che aumenta il grado d sicurezza della città – aveva dichiarato il primo cittadino . Però sicuramente abbiamo un grado di sicurezza legato al tessuto sociale ed economico che è ancora molto sano ad Atripalda ma noi lavoriamo per aumentare sempre in maniera preventiva le misure di contrasto ad eventuali azioni illecite o eventuali infiltrazioni di fenomeni criminali. Un’azione sostanzialmente preventiva che segue il Patto di Vicinato fatto qualche tempo fa e  che a breve vedrà, visto che abbiamo da poco deliberato, la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa con un’associazione che già opera sul territorio provinciale nel campo dell’anti racket e anti usura. Tutto  quello che può essere fatto in via preventiva e di monitoraggio del territorio, l’abbiamo già messo in campo e lo stiamo mettendo. Quello della videosorveglianza è un tassello importante, ma ragioniamo in termini di aumento del grado di prevenzione di eventuali fenomeni che in un territorio attiguo e contiguo a territori maggiormente interessati da fenomeni criminosi o perché in un periodo di difficoltà ci sono maggiori situazioni di fragilità economiche di famiglie e imprese, che potenzialmente possono essere più esposte a fenomeni malavitosi, è bene che ci muoviamo in un’ottica di prevenzione in collaborazione con le istituzioni e le forze dell’ordine».
Da qui il deliberato dell’esecutivo di Palazzo di città con il quale si è deciso di«istituire, in via precauzionale e come misura di prevenzione di fenomeni criminali, uno Sportello Antiusura e Antiracket per la diffusione di una rete locale di servizi dedicati alle attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di micro e macro criminalità e per predisporre una presa in carico integrale e multi agenzia di eventuali vittime». Il comune del Sabato ha deciso così di realizzare con l’Associazione antiracket e antiusura “SOS Impresa Avellino”, in forma di partnership, un progetto denominato “Nuove strategie antiracket e antiusura – Percorsi di solidarietà ed inclusione” e la costituzione di una rete locale di servizi dedicati alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di usura e racket.
La “SOS Impresa Avellino” rappresentata da Domenico Capossela nel 2010 ha istituito, presso il Centro Sociale “Campanello” di Torrette di Mercogliano, uno sportello di ascolto anti-usura e anti-racket che costituisce l’unico servizio di assistenza e prevenzione, fornito in modo continuativo e gratuito, in tutto il territorio avellinese.
«La grave crisi economica, dovuta al perdurare dell’emergenza Covid-19, rappresenta un potenziale fattore di rischio usura e racket per le famiglie e per gli operatori economici: La Città di Atripalda, caratterizzata da una forte vocazione commerciale, è particolarmente esposta ad eventuali fenomeni di micro e macro criminalità e, pertanto, bisogna mettere in rete i soggetti già operanti sul territorio, per creare un network che possa fungere come base per la costruzione della programmazione degli interventi di prevenzione e contrasto ai fenomeni di usura e racket e per allargare le connessioni istituzionali – si legge nel deliberato di Giunta -. L’Amministrazione comunale, in via precauzionale e come misura di prevenzione di fenomeni criminali, si è posta l’obiettivo di prevenire e combattere il fenomeno dell’usura attraverso iniziative tese ad offrire un aiuto concreto alle vittime e alle potenziali vittime attraverso campagne di informazione, prevenzione ed assistenza alle famiglie e alle imprese in gravi difficoltà finanziarie, che giacciono in condizioni di sovra-indebitamento. All’azione della magistratura e delle forze di polizia nazionali e locali è opportuno affiancare una forte iniziativa culturale e politica a tutti i livelli per diffondere la cultura della legalità agevolando e accompagnando le eventuali vittime dell’usura e del racket alla denuncia. Gli  enti  locali  possono mettere in campo misure di contrasto alle infiltrazioni della criminalità e di sostegno a chi è vittima delle mafie, dell’usura e del racket mediante l’istituzione di uno sportello dedicato».

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