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In via Appia ieri mattina al via l’indagine archeologica della Soprintendenza sui nuovi reperti

Pubblicato in data: 20/4/2021 alle ore:10:39 • Categoria: Attualità

Parte l’indagine archeologica di approfondimento dopo il rinvenimento lungo via Appia di alcune strutture murarie di epoca romana nel cantiere di ammodernamento di un distributore di benzina di Atripalda
Ieri mattina, come annunciato giorni fa dalla Soprintendenza ai BAAAS di Avellino, Benevento e Salerno, sotto l’occhio vigile di un funzionario archeologico, ha preso il via l’ispezione dei reperti riaffiorati dal sottosuolo con l’ampliamento dell’area di scavo e nuovi saggi.
Gli operai della ditta, muniti con un piccolo escavatore, hanno incominciato ad ampliare la zona interessata dallo scavo per riportare alla luce altri reperti collocati ad appena 50 centimetri di profondità. Un rinvenimento di una parte muraria dell’antico anfiteatro di epoca romana.
La scoperta è avvenuta poco prima di Pasqua e si tratta di setti murari, realizzati in opera reticolata nel I secolo a.C. e secondo l’Ente di Tutela, appartenenti all’anfiteatro romano, distante in linea d’aria poche centinaia di metri dal parco archeologico dell’antica Abellinum «Appurato che gli stessi erano già stati danneggiati dai lavori edilizi effettuati in passato, presumibilmente per la realizzazione dello stesso distributore preesistente, avvenuta nei primi anni settanta, il funzionario preposto ha dato chiare indicazioni al fine di avere una maggiore conoscenza di quanto emerso»
E così da ieri mattina il cantiere di via Appia si è tornato a rianimare di operai dopo la sospensione dei lavori decisa dalla Soprintendenza con l’archeologa incaricata che ora nei prossimi giorni verificherà le estensioni dei setti murari affioranti alla luce e ricadenti nell’area di sedime e di servizio del distributore Solo a conclusione delle indagini la Soprintendenza effettuerà una valutazione di quanto riportato alla luce e deciderà cosa fare sul futuro delle strutture murarie affiorate dal sottosuolo.
Presenza di un anfiteatro romano confermato anche dalle mappe del tempo.
Non è la prima volta che effettuando degli scavi nella cittadina del Sabati riaffiorano pezzi di storia.
Nel 2015, in piazza Garibaldi, durante l’esecuzione dei lavori di scavo per la cablatura del centro storico da parte della Telecom, affiorò dal sottosuolo una soglia di 2000 anni fa e diversi tratti di muri dell’antica Abellinum. Un rinvenimento a pochi metri di distanza dalla necropoli di piazza Garibaldi dove anni prima, nel 2013, era stato portato alla luce un antico cimitero con basilica paleocristiana scoperta in vicolo San Giovanniello.
Anche in quei casi fu ampliato lo scavo limitatamente all’area dove sono stati rinvenuti i reperti dell’antica Abellinum per accertare la presenza di ulteriori materiali di interesse archeologico.
A distanti di anni oggi, in via Appia, riemergono nuove tracce evidenti di muratura a reticolo di origine romana.

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