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Inquinamento: la Rete Aura incontra l’Arpac sul monitoraggio delle polveri sottili ad Avellino e hinterland

Pubblicato in data: 24/4/2021 alle ore:11:17 • Categoria: Attualità

I rappresentanti della rete “AURA” di citizen science per il monitoraggio della qualità dell’aria ad Avellino hanno partecipato ieri mattina ad un incontro con ARPACAgenzia Regionale per la Protezione Ambientale in Campania.

Il colloquio si è tenuto – su invito di ARPAC – presso gli uffici di Napoli della medesima Agenzia, alla presenza di:

Avv. Luigi Stefano Sorvino, Direttore Generale ARPAC,
Dott. Piero Cau, U. O. Monitoraggio Qualità dell’Aria, e
Dott. Giuseppe Onorati, U. O. Monitoraggio Qualità dell’Aria.

All’incontro hanno partecipato, in rappresentanza di AURA:

il Dott. Vincenzo Capozzi, meteorologo e Presidente dell’associazione MVOBSV Osservatorio meteorologico di Montevergine e
il Dott. Francesco Graziano, tra i coordinatori della rete associativa e curatore della pagina Aria di Avellino.

In merito all’incontro, comunichiamo quanto segue.

Esprimiamo in primis l’apprezzamento per l’invito ricevuto da ARPAC e per l’interesse al progetto di monitoraggio AURA, cui abbiamo dedicato particolare attenzione e approfondimento. È stata l’occasione per descrivere l’organizzazione e le future evoluzioni dell’iniziativa che a breve conterà più di 20 centraline operative, il tutto con dati pubblici e disponibili in tempo reale al portale http://www.mvobsv.org/air-quality-monitoring.

Nel corso dell’incontro, abbiamo condiviso l’opportunità di:

valutare la collocazione di un sensore della rete AURA accanto ad uno dei laboratori di monitoraggio ARPAC, al fine di approfondire la correlazione tra le misurazioni,
organizzare insieme unoccasione di confronto pubblico sul tema della qualità dell’aria ad Avellino sulla base dei dati del monitoraggio che saranno rilevati nel primo semestre 2021,
mettere a disposizione le misurazioni della rete AURA per eventuali studi in sinergia delle stesse, facendo leva su competenze e metodologie scientifiche riconosciute.

Allo stesso tempo, in occasione dell’incontro abbiamo espresso ai rappresentanti ARPAC:

la richiesta che la rilevazione con i laboratori mobili in corso di collocazione presso i Comuni di Atripalda, Mercogliano e Monteforte Irpino – iniziativa meritoria e accolta positivamente – possa essere prolungata nel tempo o comunque ripetuta nei mesi autunnali e invernali in cui statisticamente si verificano gli sforamenti delle polveri sottili più frequenti e – per intensità – preoccupanti,
la richiesta di una particolare attenzione al monitoraggio dell’area di Montoro, vista la prossimità all’area industriale di Solofra e anche alla condizione orografica nella valle dell’Irno,
la richiesta di una simile attenzione al monitoraggio presso l’area industriale di Pianodardine/Arcella ove è già collocata una centralina ARPAC per la quale si è chiesto di ottimizzare la continuità operativa in termini di rilevazione dei dati in maniera ininterrotta, al netto delle esigenze manutentive,
di fare leva sulla riconosciuta autorevolezza istituzionale, scientifica e tecnologica per indirizzare gli amministratori locali verso le soluzioni necessarie all’effettivo abbattimento dei livelli di polveri sottilinell’area vasta di Avellino, considerati i livelli record misurati di recente e le note conseguenze negative sulla salute umana di una prolungata esposizione all’inquinamento atmosferico.

Esprimiamo dunque un apprezzamento generale per l’apertura a possibili sinergie nello spirito collaborativo di ricerca della verità scientifica e di una qualità dell’aria migliore per la salute dei cittadini. Ci auguriamo pertanto che questo dialogo possa continuare nel tempo, sempre sulla base delle evidenze scientifiche e di quanto rilevato dalle tecnologie disponibili.

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