domenica 25 luglio 2021
Flash news:   Coronavirus, torna il contagio ad Atripalda: un residente positivo Ripulita la fontana in piazza Umberto e rimesso in funzione l’impianto di irrigazione. Foto Taglio del nastro ieri sera del “Parco Elio Parziale”, il dottor Sabino Aquino: «uno spazio di aggregazione, oasi di divertimento e interazione». L’impegno del vicesindaco Anna Nazzaro:«Auspico entro l’anno di intitolare l’Istituto comprensivo a lui». Foto Il prefetto e la dirigente regionale della Protezione civile premiano i volontari. Spena: «in una comunità bisogna essere coesi e guardare ai più fragili». Foto Dolore e commozione nella chiesa madre di Atripalda ai funerali di Gennaro Marena. Foto Addio a Gennaro Marena, lettera del comitato festa San Sabino: “la città di Atripalda perde un pezzo della sua storia” Sabato i biancoverdi partiranno per il ritiro di Roccaraso «Parco Elio Parziale», stasera l’inaugurazione dell’area a verde dedicata al compianto direttore: sarà aperto alle associazioni. FOTO Coronavirus, il prefetto Spena ad Atripalda per la consegna di civiche benemerenze ai volontari impegnati nella pandemia Istituto Comprensivo “De Amicis-Masi” di Atripalda, dal primo settembre la nuova dirigente scolastica è Antonella Ambrosone

La denuncia del segretario Ardolino: «L’ex sede Asl di Atripalda abbandonata al degrado»

Pubblicato in data: 27/4/2021 alle ore:09:20 • Categoria: Attualità

«L’ex sede dell’Asl di Atripalda versa in condizioni di totale abbandono e degrado, esposta a continui atti vandalici ed occupazioni abusive». La nuova denuncia arriva dal segretario nazionale di Acai onlus, Associazione di tutela dei consumatori e degli inquilini, Giovanni Ardolino.
La struttura di via Tiratore, di proprietà dell’Inail e che per decenni ha ospitato gli uffici e gli ambulatori del distretto sanitario locale, finita più volte nel mirino dei vandali. è ormai chiusa e abbandonata. Un immobile costituito da ben cinque corpi distinti tra loro ma uniti con tre piani per una superficie complessiva di circa tredicimila metri quadrati con parcheggi coperti ed esterni al perimetro dell’edificio realizzato lungo la sponda del fiume Sabato.
«E’ da molti anni  – scrive il dirigente sindacale – che la struttura di via Tiratore, di proprietà dell’Inail, resta  inutilizzata, trasformandosi così progressivamente in un immobile cadente, obiettivo di raid vandalici. L’assenza di controlli, oltre che di manutenzioni, hanno reso un edificio imponente, di proprietà pubblica, collocato comunque a pochi passai dal pieno centro della cittadina del Sabato, in un luogo potenzialmente pericoloso e teatro di diffusa illegalità e degrado. Le responsabilità dei vertici dell’ente proprietario sono evidenti, considerato che non si è mai provveduto a definire un progetto di riqualificazione e di riconversione del complesso, ma nemmeno di messa in sicurezza. Non possiamo, peraltro, non rilevare che tempo addietro l’Acai onlus ha avanzato una proposta, senza scopo di lucro, di riutilizzo a fini sociali e di pubblica utilità, che rivitalizzasse la struttura e l’intera zona circostante, organizzando servizi aggregativi e di assistenza per anziani, persone diversamente abili e di accoglienza ed inserimento socio-lavorativo per migranti, con l’obiettivo di dare una risposta complessiva, strategica e di lungo termine, ad esigenze diffuse, che però talvolta vengono ignorate o non adeguatamente soddisfatte. A quanto pare, infatti, si preferisce far deperire un bene pubblico, esponendolo ad occupazioni abusive, nella migliore delle ipotesi da parte di emarginati, senza tetto e migranti in cerca di un rifugio, ma anche da malintenzionati e delinquenti di ogni sorta, con probabile uso di sostanze stupefacenti, lasciando che l’edificio diventi sempre più cadente, anziché renderlo un centro sociale aperto a tutti i cittadini ed in particolare proprio a chi ha più bisogno. Insomma, l’ennesimo inaccettabile caso di mala gestione italica e vero e proprio paradosso».

Print Friendly, PDF & Email
Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Una replica a “La denuncia del segretario Ardolino: «L’ex sede Asl di Atripalda abbandonata al degrado»”

  1. ANTONIO VITIELLO ha detto:

    Dopo tanti anni di abbandono ….. meglio tardi che mai .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *