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Erbacce rimosse, il parco archeologico di Abellinum riapre dopo l’intervento di manutenzione. Antonacci:”piena sinergia con la Soprintendenza per rendere fruibile il sito”. Foto

Pubblicato in data: 4/6/2021 alle ore:10:47 • Categoria: Attualità

Riapre al pubblico questa mattina ripulito dalle erbacce il parco archeologico Abellinum ad Atripalda. Si è concluso l’intervento straordinario di pulizia della Civita romana effettuato dall’Amministrazione Spagnuolo  e grazie alla sinergia tra Soprintendenza-Comune e Università di Salerno da oggi l’area archeologica è pronta per la ripresa delle visite guidate.
«La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino comunica che, malgrado le difficoltà determinate dall’emergenza sanitaria e grazie anche alla stretta sinergia con l’Amministrazione Comunale , il Parco Archeologico di Atripalda da venerdì 4 giugno 2021 sarà riaperto  al pubblico».
Questi gli orari di accesso agli scavi: 9.00 – 13.30  e 14.30 – 18.30  (lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato). Ogni martedì il parco resterà chiuso per riposo settimanale. La 1^ e la 3^ domenica di ogni mese apertura dalle ore 9.00 alle 14.00.  L’ingresso è sempre gratuito.
L’area archeologica torna così di nuovo visitabile. Una lunga chiusura legata alla carenza di personale che aveva portato il parco a restare off-limits. Ora Abellinum torna fruibile. «Anche quest’anno, così come l’anno scorso, siamo andati in soccorso alla richiesta da parte della Soprintendenza per quanto riguarda la manutenzione straordinaria delle aree a verde del parco archeologico – spiega il consigliere comunale delegato al Parco Archeologico, Salvatore Antonacci -. Il Ministero ha tagliato i fondi alla Soprintendenza per quanto riguarda la manutenzione e la sistemazione delle aree a verde. Con la Soprintendenza, nella persona della dottoressa Casule, abbiamo instaurato un feeling meraviglioso. Lei ci ha chiesto una mano anche quest’anno e proprio perché l’Amministrazione è sensibile all’argomento, dal momento che noi abbiamo iniziato un percorso sia con l’Università che con la stessa Soprintendenza per quanto riguarda la valorizzazione del parco, abbiamo fatto la nostra parte. Come l’anno scorso abbiamo provveduto , attraverso lo stanziamento di fondi comunali,  alla pulizia totale dell’area archeologica. Siamo naturalmente contenti e felici anche del fatto che anche attraverso  il lavoro che l’Amministrazione comunale di Atripalda ha svolto, adesso la Soprintendenza più riaprire il parco e renderlo perfettamente usufruibile come è giusto che sia».
L’area archeologica dovrà essere interessata a breve da nuovi scavi. «Dopo i primi due anni di studio legati all’accordo sottoscritto tra il Comune, Soprintendenza e Università di Salerno – prosegue Antonacci –  quest’anno dovrebbe prendere il via la stagione dei nuovi scavi archeologici per portare in evidenza quelle che sono le peculiarità e i rilievi effettuati grazie alle ricognizioni archeologiche e geomorfologiche».
Il Comune ha anche proceduto a ripulire dalle erbacce la necropoli romana «gli scavi presenti nella zona  archeologica della città, la basilica paleocristiana sono stati messi in sicurezza e ripuliti da tutte le erbacce attraverso un’azione sinergica condotta con gli operai della Forestazione della Provincia di Avellino a cui va il mio personale ringraziamento per il lavoro che è stato profuso»
Infine sulle mura romane emerse in via Appia e risalenti ad un anfiteatro tra la fine del I secolo avanti Cristo e il primo secondo dopo Cristo, Antonacci conclude: «c’è un’istruttoria che sta seguendo la Soprintendenza  che ha già effettuato una serie di sopralluoghi e rilievi insieme ai tecnici della stazione appaltante, il privato,  e l’Utc. L’ultima parola, come giusto che sia, spetta ora alla Soprintendenza. Anche noi come Amministrazione siamo in attesa di questo responso».

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