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Non si fermò ad un posto di blocco: 30enne atripaldese ricorre al Tar avverso l’avviso orale del Questore

Pubblicato in data: 4/6/2021 alle ore:10:03 • Categoria: Cronaca

Un 30enne atripaldese, la notte del 10 aprile scorso, non si fermò ad un posto di blocco dei carabinieri nei pressi del comune di Montefredane. Il giovane a bordo della sua moto guidava sprovvisto di assicurazione e con patente revocata. Dopo un breve inseguimento i militi riuscirono a bloccare l’atripaldese che fu denunciato a piede libero per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, guida con patente revocata e rifiuto di sottoporsi ad esami alcolemici e tossicologici. Il Questore di Avellino, in seguito a tale episodio, ha emesso nei confronti del giovane la misura di prevenzione personale dell’avviso orale (art 3 d.lgs.159/2011 – cd. codice antimafia) con la prescrizione di cambiare stile di vita e tenere comportamenti conformi alla legge. Il 30enne è ritenuto un soggetto socialmente pericoloso, con numerosi procedimenti penali pendenti a suo carico per i reati di lesioni, rissa, estorsione e detenzione di stupefacenti. I suoi difensori di fiducia G. De Vinco e S. Rotondi  impugneranno il provvedimento del Questore con istanza di revoca e in caso di rigetto con ricorso al Prefetto di Avellino e al Tar di Salerno con richiesta di annullamento, previa sospensione di efficacia esecutiva, della misura dell’avviso orale.
Già nel 2019 il Tribunale Penale di Napoli respinse la richiesta della Procura della Repubblica di Avellino di emissione nei confronti del  30enne della misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno per la durata di 3 anni, accogliendo le conclusioni dei suoi difensori di fiducia G. De Vinco e S. Rotondi.

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