domenica 23 gennaio 2022
Flash news:   Pnrr, il Consorzio A5 di Atripalda lancia la campagna di ascolto del territorio “Cantiere Idee“ In Irpinia positive al Covid 542 persone: 15 residenti nel comune di Atripalda Passaggio a livello di via Appia: riunione tra Comune, Rfi e Regione Campania. Spagnuolo: “scelta la nostra proposta, sarà realizzato un ponte sopraelevato” Soppressione passaggio a livello di via Appia, Petracca: “risultato concreto, cosi siamo al fianco dei territori” Covid-19 nuovo aggiornamento, 513 positivi in Irpinia: 18 residenti nel comune di Atripalda Spagnuolo: «l’ex sindaco lasciò in regalo alla città un Comune sull’orlo del dissesto» Addio al professore Sabino Di Paolo, dolore in città Assunzioni al Comune di Atripalda, l’affondo di Paolo Spagnuolo: «solo annunci roboanti» Covid 19, 563 contagi in Irpinia: 11 residenti nel comune di Atripalda Verso le amministrative ad Atripalda, il Comitato Abc candida a sindaco Nunzia Battista: «la città sta degradando, vogliamo dare un’opportunità alle nuove generazioni»

Piovono calcinacci e intonaco dalla palazzina comunale di via Fiumitello. Proteste ed esposti dei residenti, il sindaco: “con l’Utc faremo una verifica e messa in sicurezza“

Pubblicato in data: 8/6/2021 alle ore:09:29 • Categoria: Attualità

Piovono calcinacci e intonaco dalla palazzina comunale di via Fiumitello ad Atripalda tra le protesta dei residenti e l’impegno del sindaco ad intervenire.
Le otto famiglie che abitano nella palazzina di proprietà del Comune, cinque a riscatto e tre che pagano il fitto, da tempo denunciano lo stato di pericolo per l’incolumità degli inquilini in cui versa lo stabile.
Più volte si sono staccati calcinacci ed intano dai tetti e dai balconi.
A febbraio sono intervenuti i Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza dell’edificio con spicconamento delle parti pericolanti. I residenti hanno anche presentato due esposti indirizzati al sindaco e all’Utc, il primo l’8 ottobre del 2020 e l’altro lo scorso 23 febbraio, con la richiesta di lavori di messa in sicurezza dell’immobile.
Denunciano che il palazzo è stato abbandonato a se stesso: «»Per trent’anni non avete provveduto ad alcun intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria – scrivono i residenti nelle due missive corredate da foto e indirizzate a Palazzo di città –. Il tempo ed il degrado hanno portato l’edificio a condizioni disastrose dal punto di vista dell’abitabilità, della sicurezza e della resistenza strutturale. Chiediamo l’intervento immediato di un tecnico abilitato che certifichi con perizia giurata le condizioni dell’edificio e verifichi con la massima urgenza tutte le sue criticità. Chiediamo che l’intero edificio sia messo in sicurezza e un impegno  all’inizio dei lavori di ripristino con data certa».
Due richieste rimaste però inevase. Attendono fine da mesi di essere ricevuti dal primo cittadino a cui illustrare la problematica. Dai balconi intanto continuano a staccarsi e cadere giù pezzi di intonaco e calcinacci ed escono ferri arrugginiti «La caduta dei calcinacci è divenuta una prassi quotidiana e a nulla, sino ad ora, sono serviti i numerosi interventi dei vigli del fuoco, a cui hanno fatto seguito altrettante ordinanze notificate anche a codesto Comune. A ciò si aggiunge che la vivibilità quotidiana dei sottoscritti e stata ulteriormente mortificata dalla concessione, concessa da codesto Ente Locale, ad un privato per l’edificazione di un fabbricato privato».
Sulle proteste interviene il sindaco Giuseppe Spagnuolo che assicura l’impegno dell’Amministrazione: «C’è stata già segnalata varie volte dai condomini la situazione. Ora l’Utc effettuerà delle verifiche che sono state eseguite anche in passato. Un intervento di prima messa in sicurezza è stato effettuato dai Vigili del Fuoco. Ora verificheremo con l’Utc se ci sono nuovi e urgenti interventi da fare, e se nel caso li faremo subito. Stiamo inoltre programmando, nell’ambito delle manutenzioni al patrimonio comunale, un intervento di ripristino esterno del fabbricato più incisivo rispetto alla sola messa in sicurezza. La verifica e la messa in sicurezza invece la faremo con immediatezza visto la caduta di calcinacci e di intonaco dai balconi».

Print Friendly, PDF & Email
Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *