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Multa regionale all’ex primo cittadino, parla il sindaco Giuseppe Spagnuolo: «E’ un atto dovuto il deliberato di giunta per non arrivare alla fase esecutiva e coattiva. Dovrà adempiere in sette giorni. I margini per l’istanza di autotutela sono stretti».

Pubblicato in data: 28/6/2021 alle ore:15:01 • Categoria: Attualità, Politica

«E’ un atto dovuto in quanto abbiamo ricevuto questo sollecito di pagamento dove il Comune è coobbligato insieme all’obbligato principale che è l’ex sindaco. Si tratta di dare seguito a questo provvedimento e non c’è altra strada visto che è un atto definito. E’ ovvio che il Comune si attivi per ottemperare e non arrivare alla fase esecutiva e coattiva». A parlare è il sindaco Giuseppe Spagnuolo che interviene il giorno dopo l’intervista all’ex primo cittadino sulla multa regionale da oltre 40mila euro a seguito di controlli effettuati dai Carabinieri su sversamenti illeciti nel fiume Sabato nel 2014.
«L’obbligato principale del provvedimento, che risale al 2015, come lo ha ribadito anche nell’intervista, è l’ex sindaco, individuato dalla Regione Campania. Non siamo noi a decidere chi è l’obbligato principale. Essendo stati come Comune tirati in ballo in quanto coobbligati abbiamo il dovere di verificare se l’obbligato principale ottempera al pagamento. Gli abbiamo concesso dei termini molto stretti, sette giorni a partire da giovedì scorso – prosegue il sindaco -. Nel caso in cui non adempia, come coobbligato abbiamo il dovere di sostituirci per evitare che possa lievitare la cifra, le sanzioni ed evitare ulteriori danni. Se non ci sarà ottemperanza saremo costretti noi a dover far fronte come coobbligati. Perciò abbiamo attivato questo procedimento». Tempi ristretti quindi per l’ex sindaco Paolo Spagnuolo che ha sette giorni di tempo, fino a mercoledì, per pagare la multa altrimenti sarà il Comune a pagarla per poi rifarsi sull’ex sindaco.
«Essendo un Ente che non ha nelle previsioni di bilancio questa disponibilità saremo costretti a mettere in atto una procedura, se dovessimo essere noi a pagare, di riconoscimento di un debito fuori bilancio perché attualmente questa somma non è prevista. E contestualmente a questo attiveremo un’azione di regresso verso il debitore principale, ma questo è previsto dalla norma. Sono passaggi obbligati che questo tipo di procedimento ci costringe a fare».
Il sindaco ha avuto anche un incontro in Comune con l’ex sindaco giorni fa per discutere della questione «ho anticipato il percorso che stiamo facendo. Per cui non c’è nessuna sorpresa». Paolo Spagnuolo ha relazionato sui fatti contestati e sulle attività svolte quando era sindaco, trasmettendo la documentazione in proprio possesso e proponendo la presentazione di una istanza di autotutela finalizzata alla rideterminazione della entità della sanzione irrogata dalla Regione. «Bisogna fare un po’ di chiarezza su questo punto – precisa Giuseppe Spagnuolo -. Quest’azione di autotutela siamo disposti a farla con l’ex sindaco, un ultimo spiraglio e lo abbiamo ribadito anche in delibera di giunta. La possiamo fare e mettere in campo. Ovviamente va valutata negli argomenti e in quello che effettivamente può essere avanzato come proposta. Indubbiamente farebbe piacere a tutti, indipendentemente da chi dovesse essere alla fine a pagare la sanzione, che ci fosse una possibilità di riduzione della sanzione, ben venga. Faremo un tentativo anche se riteniamo che abbia spazi molto limitati perché va detto che la sanzione è del 2015  ed era già raddoppiata e Paolo Spagnuolo nel 2016 aveva proposto ricorso al Tribunale civile di Avellino. Ricorso non accolto che ha confermato la sanzione. Bisogna perciò fare una valutazione sul pregresso ricercando argomenti che non siano già oggetto del ricorso precedente, altrimenti potrebbe risultare inutile l’autotutela. Ma restiamo disponibili a proporla con l’ex sindaco purché mettendola in piedi con ragioni nuove per un buon esito. Ovviamente una proposta di autotutela non sospende l’attività di ottemperanza che abbiamo il dovere di fermare prima che si giunga alla fase esecutiva».
All’ex sindaco che aveva dichiarato di non avere colpe e di aver agito: «Nessuno ha fatto queste valutazioni fino a questo momento. Si difende da accuse che non ha avuto. La fase di contradditorio con la Regione che ha irrogato la sanzione e poi quella in sede di Tribunale sono fasi che ha consumato lui e ha avuto tutta la disponibilità di esporre le valutazioni nelle sedi opportune. La sanzione deriva da una norma che per molti aspetti è anche discutibile ma tuttavia non era oggi il momento di fare valutazioni. Per cui tutte le motivazioni e le ragioni che oggi ricorda, in qualche modo possono essere anche condivisibili sull’andamento degli episodi che hanno portato alla sanzione, ma dovevano essere opposte in quelle sedi, sia in contradditorio che in sede di ricorso al Tribunale. Noi abbiamo la necessità di far fronte ad un provvedimento esecutivo».
Sul timore di “strumentalizzazioni politiche” denunciato da Paolo Spagnuolo il sindaco conclude: «finora nessuno è entrato in queste valutazioni. Forse vuole mettere le mani avanti. Posso dire che qualora dovessi valutare che ci saranno le condizioni per una mia ricandidatura, ovviamente mi auguro che chiunque voglia misurarsi possa essere libero di farlo. Questo è il mio auspicio». Quindi si preannuncia per le amministrative del prossimo anno una nuovo Spagnuolo contro Spagnuolo.

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