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Debito fuori bilancio per la realizzazione di contrada Alvanite, al via il pagamento delle rate

Pubblicato in data: 6/7/2021 alle ore:12:54 • Categoria: Attualità, Comune

Al via il pagamento delle rate del debito fuori bilancio per la sentenza a favore della Impregilo Partecipazione Spa (Imprepar) che realizzò i 330 alloggi di edilizia residenziale pubblica a contrada Alvanite. Dopo il riconoscimento del debito fuori bilancio avvenuto prima in Giunta e poi in Consiglio comunale con l’approvazione del parlamentino cittadino del Piano triennale di rateizzazione del pagamento di un importo di un milione e trenta mila euro, ill responsabile del II Settore Lavori Pubblici, geometra dell’Utc Felice De Cicco ha sottoscritto la determina per il pagamento della rata di giugno da 50mila euro a favore della società HCE Costruzioni s.p.a. che ha incorporato per fusione la Imprepar-Impregilo Partecipazioni s.p.a. lo scorso anno.
Il debito fuori bilancio nasce dalla sentenza numero 4008/2016 emessa dal Tribunale di Napoli che in primo grado condannava il comune di Atripalda a pagare 946.535,18 oltre interessi, spese di giudizio e Ctu (25mila euro oltre oneri). Oggetto del contendere i lavori di costruzione degli alloggi popolari che dovevano ospitare le famiglie colpite dal sisma, 17 palazzine in tutto. Proprio in relazione alla realizzazione di tale quartiere è sorta una controversia con l’impresa esecutrice dei lavori per i ritardi nei pagamenti.
La Impregilo si rivolse al Tribunale di Napoli chiedendo al Comune di Atripalda circa 10 milioni di euro. La sezione 6 del Tribunale partenopeo nel 2016 condannò il comune del Sabato a pagare circa 950mila euro.
A seguito degli eventi legati all’emergenza epidemiologica COVID-19, il sindaco Giuseppe Spagnuolo nel 2020 chiese ed ottenne dalla società creditrice una rimodulazione delle scadenze di pagamento delle rate residue fino a giugno 2022: € 200.000,00 a gennaio 2021 (Rata invariata), € 50.000,00 (invece di €200.000,00) a giugno 2021, € 200.000,00 con la rata di gennaio 2022 ed infine altri € 100.000,00 a giugno 2022.
Oggetto del contendere i lavori di costruzione degli alloggi popolari che dovevano ospitare le famiglie colpite duramente dal sisma. Lavori iniziati nel 1983 con la realizzazione di ben 17 palazzine costruite per ospitare gli sfollati dal centro storico raso al suolo dal terremoto dell’80. Un grande quartiere periferico ubicato ai confini tra Atripalda e Cesinali. Proprio in relazione alla realizzazione di tale quartiere è sorta una controversia con l’impresa esecutrice dei lavori per i ritardi nei pagamenti.

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