domenica 19 settembre 2021
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Controversia con l’impresa Ceit Srl, al Comune di Atripalda 100 mila euro

Pubblicato in data: 27/7/2021 alle ore:17:28 • Categoria: Attualità, Comune

Controversia tra il Comune di Atripalda e limpresa Ceit S.r.l., al via cancellazione dellipoteca da parte dellEnte di Piazza Municipio subordinata al versamento e bonifico da parte dellimpresa di 100.005,67euro.

È stato approvato lo schema di atto unilaterale che sancisce laccordo tra il Comune del Sabato e limpresa costruttrice dellex Centro Servizi alle Pmi dopo un contenzioso durato oltre 15 anni in attesa della sentenza della Cassazione.  Lex immobile comunale che lAmministrazione del sindaco Giuseppe Spagnuolo ad ottobre scorso è riuscita ad alienare ad una società privata per limporto di 1.760.000 euro e per il quale il comune sta procedendo al pagamento anche di un debito fuori bilancio per circa 600mila euro legato agli espropri di terreni per la realizzazione delledificio mediante un Piano triennale di rateizzazione

Con la determina di settore, che segue la delibera di Giunta, si autorizza il sindaco, quale legale rappresentante dellEnte, al compimento delle necessarie formalità per procedere alla cancellazione di unipoteca sul cespite di proprietà della società costruttrice dellex Centro alle Pmi subordinatamente alleffettivo versamento e bonifico da parte dellimpresa allEnte delle somme quantificate in 100.005,67euro.

Tutto ha inizio con sentenza n. 1376/09  del Tribunale di Avellino  che definiva il giudizio promosso dalla ditta appaltatrice dei lavori di costruzione del Centro Servizi Piccole e Medie Imprese Commerciali ed Artigiane di via San Lorenzo, per  il pagamento delle spese di guardiania relative al periodo dal primo settembre 2000 al 21 dicembre del 2001, il rimborso del costo sostenuto per la stipulazione della polizza fidejussoria per lanticipazione della rata di saldo e dei relativi premi, oltre interessi. Il Tribunale di Avellino condannava il Comune al pagamento della somma di 50.676,51euro maggiorata degli interessi. Lente presentò Appello. Con sentenza n. 449/15 la Corte di Appello di Napoli ribaltava lesito di primo grado, condannando limpresa alla restituzione delle somme versate dal Comune in esecuzione della sentenza di primo grado e al pagamento delle spese di lite dei due gradi di giudizio.

Nonostante i tentativi bonari di sortire il versamento a favore del Comune di quanto dovuto, la società non ottemperò alla sentenza ricorrendo alla Corte di Cassazione. Con Ordinanza R.G. n. 455/16 del 15/03/2016 la Corte di Appello di Napoli rigettò listanza di sospensione della provvisoria esecutorietà della sentenza, confermando e condannando la Ceit al pagamento delle spese di lite liquidate in 5.262,00 euro oltre accessori.

Su proposta dellavvocato dellEnte la Giunta procedette alliscrizione di ipoteca sullimmobile di proprietà dellimpresa, al fine di acquisire una immediata forma di garanzia a tutela del recupero del credito vantato, nelle more della definizione del giudizio di legittimità dinanzi alla Corte di Cassazione. A metà maggio scorso il legale della Ceit  ha richiesto la liberazione dellimmobile ipotecato per 80.000,00 euro dichiarandosi pronta a corrispondere al Comune di Atripalda quanto dovuto in virtù dei titoli esecutivi.

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