domenica 19 settembre 2021
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Inquinamento Valle del Sabato, consegnato il dossier al Procuratore della Repubblica di Avellino Airoma

Pubblicato in data: 31/7/2021 alle ore:16:48 • Categoria: Cronaca

Rendiamo noto che – il 29 luglio 2021 – abbiamo partecipato ad un incontro con il Procuratore della Repubblica di Avellino, Dott. Domenico Airoma, circa la situazione di inquinamento ad Avellino e nella Valle del Sabato che genera forti preoccupazioni in termini ambientali, di salute pubblica e di rispetto della legalità. Non dimentichiamo che Avellino è la città con l’aria più inquinata di tutto il Centro Sud nel 2020 (la settima in assoluto in tutta Italia), con livelli di sforamento delle polveri sottili che da anni superano le soglie massime consentite dalla legge italiana.
Il colloquio si è tenuto presso gli uffici della Procura di Avellino e vi hanno partecipato:
• il Dott. Franco Mazza, Presidente dell’Associazione Salviamo la Valle del Sabato e di ISDE Medici per l’Ambiente – Avellino, e
• Francesco Graziano, tra i coordinatori della rete associativa attiva sui temi ambientali e curatore della pagina Aria di Avellino.
In primis, esprimiamo anche pubblicamente il sincero apprezzamento per l’opportunità dell’incontro con il Procuratore Dott. Airoma e per il suo profondo interesse circa le problematiche ambientali e di salute pubblica nell’area di Avellino e della Valle del Sabato. Nel colloquio, abbiamo appreso positivamente delle attività in corso da parte della Procura attraverso un pool di magistrati e investigatori specializzati già al lavoro sulle problematiche evidenziate.
Abbiamo quindi ricevuto un sincero incoraggiamento a proseguire le azioni di cittadinanza attiva attraverso gli opportuni canali, nella consapevolezza che segnalazioni e indicazioni di associazioni e singoli cittadini possono dare un importante contributo alle attività investigative e al lavoro di tutte le istituzioni.
Considerato quanto sopra, ci auguriamo di aver offerto dunque un utile supporto attraverso il Dossier consegnato questa mattina e registrato con opportuno protocollo con cui rappresentiamo:
• la situazione dell’inquinamento in città e nell’area intorno ad Avellino in merito alle contaminazioni dell’aria, dei fiumi e dei suoli, alle specifiche caratteristiche orografiche e meteorologiche, alle particolari condizioni di contiguità del nucleo industriale all’area urbana, ai preoccupanti risultati dello studio SPES circa la presenza di inquinanti nel sangue dei nostri concittadini, e
• un lungo e dettagliato elenco di comunicazioni pubbliche e alle istituzioni che abbiamo inviato nel corso degli anni per chiedere un pronto intervento a tutela della salute pubblica attraverso raccolte firme, appelli, esposti, incontri, convegni, segnalazioni puntuali, studi professionali, diffide e denunce.
Al riguardo, riportiamo la premessa al citato Dossier in allegato al presente comunicato.
In conclusione, abbiamo espresso la disponibilità e stabilito i canali di comunicazione per ogni ulteriore approfondimento sui temi trattati e rinnoviamo anche pubblicamente i sinceri auguri di buon lavoro al Dott. Airoma e agli uffici della Procura della Repubblica di Avellino. Siamo fiduciosi che questo dialogo possa continuare efficacemente, sempre sulla base delle evidenze scientifiche e di segnalazioni e denunce puntuali di associazioni e cittadini.

PREMESSA
Gentile Dott. Airoma,
crediamo fermamente che la difesa della salute e dell’ambiente si garantisca in primis con la tutela della piena legalità in questo territorio e – con tanti abitanti della Valle del Sabato – non potremo che sostenere ogni Sua azione volta a verificare e a fermare immediatamente eventuali atti non conformi alla legge.
In tanti auspichiamo un deciso intervento istituzionale affinché si accertino e blocchino eventuali illeciti da parte di attività produttive e privati in termini di inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo. Facciamo in particolare riferimento alle azioni che:
• partano proprio dalle denunce e dalle segnalazioni di cittadini e associazioni che dimostrano elementi circostanziati e solidi, basati sull’esperienza di mesi e di anni,
• intervengano ad esempio con ispezioni mirate e a sorpresa presso le sospette fonti di inquinamento dell’aria, dei suoli dell’acqua,
• si avvalgano se possibile anche delle nuove tecnologie (es. droni, rilevatori di odori, sensori delle polveri sottili) che permettano la misurazione dei parametri tecnici rilevanti,
• verifichino puntualmente le emissioni dichiarate in auto-misurazione e la validità di quanto previsto dalle Autorizzazioni Uniche Ambientali (AUA).
Non è più prorogabile un intervento deciso ed efficace da parte delle Autorità. Come conferma lo studio SPES, stiamo commentando dei dati ormai sugli inquinanti in circolo nel sangue di donne e uomini che vivono in questi territori: gli interventi per ripristinare la salute pubblica, l’equilibrio ambientale e la legalità sono necessari oggi, hic et nunc. Non fra 5 o 10 anni.
La frustrazione maggiore è che – a fronte di gravi e circostanziate evidenze di minacce per la salute dei cittadini – abbiamo riscontrato un vero e proprio silenzio delle istituzioni contattate che spesso non hanno neanche risposto alle comunicazioni né dato evidenza di prender in carico verifiche, azioni, interventi. Se un cittadino chiede un intervento a tutela della sua salute e della legalità e le istituzioni mancano di rispondere prontamente, cosa accade alla solidità del sistema democratico del nostro Paese?
Eppure – nell’inalterata fiducia nei fondamenti costituzionali repubblicani – vogliamo qui chiarire un punto in maniera inequivocabile: il mancato intervento di alcune istituzioni e le loro condotte omissive rispetto ai propri compiti sono anche esse delle evidenti responsabilità. Chiamiamo dunque “in giudizio” non solo chi inquina ma anche chi doveva monitorare, verificare, sanzionare, impedire atti dannosi per la salute pubblica e non lo ha fatto. Anzi, ha ignorato esplicite, ripetute e anche disperate richieste di intervento da parte di migliaia di cittadini.
Considerato quanto sopra, Le inviamo il presente Dossier circa l’inquinamento nell’area di Avellino delle Valle del Sabato, il contesto orografico e produttivo, i principali eventi recenti e le segnalazioni puntuali sugli atti di inquinamento, i motivi di preoccupazione circa i rischi per la salute dei nostri concittadini.
Restiamo naturalmente disponibili per ogni documentazione di supporto in merito a quanto rappresentato nel Dossier. La ringraziamo per il Suo prezioso lavoro che ci auguriamo di poter sostenere con questo documento e rispetto al quale sentiamo di citare le parole della poetessa Amanda Gorman: “C’è sempre luce se siamo abbastanza coraggiosi da vederla, se siamo abbastanza coraggiosi da incarnarla”.
Avellino, 29 luglio 2021
Dott. Franco Mazza
Presidente ISDE Avellino e Associazione Salviamo la Valle del Sabato

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