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Il comitato civico “Dna”: «Atripalda riparta dalla Dogana dei Grani, un luogo che sia il centro della città»

Pubblicato in data: 2/9/2021 alle ore:16:36 • Categoria: Attualità, Politica

«Atripalda riparta dalla Dogana dei Grani, un luogo che sia il centro della città». Parte da qui la proposta del comitato civico “Dna Atripalda”. L’obiettivo è rilanciare l’edificio di piazza Umberto I affinché possa diventare un luogo fruibile tutto l’anno con la creazione all’interno di un caffè letterario, una pinacoteca, sala conferenze, una galleria d’arte con museo civico. «Un progetto/programma di gestione annuale che porti alla realizzazione di una pinacoteca, sala conferenze ed incontri con artisti e saggisti,

proiezione di cortometraggi “ Abellinum “ (possibilità in 3D), musica, il tutto garantendo una manutenzione ordinaria dello storico edificio».
La Dogana è certamente l’immobile di pregio del patrimonio comunale anche per la sua ubicazione centrale.
L’edificio anni fa finì al centro di una denuncia da parte dal parlamentare del Movimento 5 Stelle, oggi sottosegretario agli Interni Carlo Sibilia, che all’indomani di una visita all’interno della Dogana contestò la situazione di abbandono di alcune statue «opere dal valore inestimabile completamente abbandonate – scriveva -, a terra, in condizioni precarie, impolverate, senza che nessuno se ne sia mai potuto o voluto occupare» evidenziando poi come l’edificio fosse svuotato di ogni funzione.
Un futuro che ad oggi il Palazzo, realizzato nel 1883 e che durante il regno dei Borbone fu utilizzato per il commercio dei cereali e delle fiere annuali, per poi diventare anche museo espositivo, stenta ancora a trovare.

Non solo la Dogana dei Grani. Il comitato civico “Dna Atripalda”, che si riconosce intorno alla figura dell’ex consigliere comunale Ermelindo, punta a «proporre soluzioni, progetti ed iniziative per la città. Ci rivolgiamo a chi ha cuore Atripalda, ci rivolgiamo a chi vuole finalmente far uscire la propria città da questo vuoto morale, sociale, istituzionale, economico, in cui da 30 anni è ridotta Atripalda».
Gli obiettivi del comitato civico sono tanti: «Vogliamo rilanciare il commercio con la creazione del progetto Atripalda Centro Commerciale Naturale, un’aggregazione di esercizi commerciali che operano integrandosi tra loro in ambito urbano. Ed ancora creazione di un ufficio comunale del “marketing territoriale” con un “project manager” dedicato e una consulta dei commercianti. Vogliamo l’integrazione del Piano Urbanistico Comunale con un piano strategico del commercio e rilanciare i servizi ai cittadini con la creazione di una cooperativa servizi. Puntiamo inoltre a rilanciare il territorio con la creazione di un dipartimento “Atripalda Terra Nostra” e la creazione di “Atripalda Sei Tu” un progetto rivolto ai giovani, con contributi europei per formazione e tirocinio. Vogliamo rilanciare il Centro Storico con l’esenzione della Tari alle iniziative imprenditoriali per i primi 3 anni. Il centro storico come struttura espositiva per enologia, gastronomia, agricoltura, artigianato con contributi a fondo perduto per i giovani studenti universitari che affittano case nel cuore della città».

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