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Festeggiamenti in onore del Santo Patrono Sabino, lettera aperta alla Città di Don Fabio Mauriello

Pubblicato in data: 14/9/2021 alle ore:10:26 • Categoria: Attualità

«Carissime/i, anche quest’anno le regole imposte per evitare la diffusione del Coronavirus hanno reso necessario un cambio di programma per la festa più attesa della città di Atripalda, quella in onore del nostro patrono San Sabino». Ha inizio così una lettera aperta alla Città a pochi giorni dai Festeggiamenti del Santo Patrono Sabino di giovedì 16 settembre. A scriverla il parroco della chiesa madre di Sant’Ippolisto Martire, Don Fabio Mauriello (nella foto la messa celebrata sabato scorso nel parco privato Elio Parziale). Un messaggio sui social che vuole essere un invito a riflettere ai fedeli: «La tradizione ha dovuto fare i conti con la sicurezza, ma sarà comunque una festa. Anzi sarà l’occasione per un programma diverso, senza dubbio contrassegnato dall’essenzialità e dalla necessità di riportare al centro la bellezza del messaggio evangelico: ogni santo è una missione, scrive Papa Francesco nella Gaudete et exsultate, e tale missione trova pienezza di senso in Cristo e si può comprendere solo a partire da Lui. La festa di quest’anno sarà l’occasione anche per sperimentare nuove forme di annuncio della fede. In questi mesi, come parroco, mi sono spesso domandato cosa avremmo realmente imparato dal tratto di deserto attraversato in due anni di pandemia, cosa quel deserto ci avrebbe rivelato della realtà abitata dalla nostra Comunità». Da queste riflessioni la preparazione alla festa sarà per la prima volta affidata a laici impegnati e di grande spessore culturale e spirituale, il professore Carmine Matarazzo Direttore dell’Istituto Pastorale e docente della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale sez. San Tommaso, la dottoressa Mariangela Parisi Responsabile Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali della Diocesi di Nola e il professore Francesco Del Pizzo sociologo e docente della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale sez. San Tommaso che a partire da ieri sera svilupperanno, ognuno secondo le proprie competenze ed esperienze,  la tematica “Umanizzare con fede: il volto umano di Cristo”. Il programma vedrà il 16 settembre, alle ore 19 nella chiesa madre, la solenne concelebrazione presieduta dal Vescovo di Avellino, Mons. Arturo Aiello. Si concluderà nella serata del 17 settembre dal titolo “Gesù figlio dell’uomo, fratello anche mio…” in cui le parole di don Salvatore Miscio sacerdote dell’Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo; accompagnate dalle musiche della band Le Nuvole in Concerto per un originale orizzonte interpretativo della fede alla luce del pensiero di Fabrizio De Andrè. L’ingresso in Chiesa è consentito a coloro che sono in possesso di Green Pass. «I fedeli sono invitati – conclude don Fabio – a visitare lo Specus Martyrum e la mostra che è stata allestita in occasione dei 25 anni dell’ultima Traslazione delle Ossa dei Ss. Sabino e Romolo. Puoi fare la tua offerta direttamente in chiesa oppure con bonifico su conto corrente bancario intestato a: Parrocchia Sant’Ippolisto Martire Iban: IT45J0538775660000000102079».

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