sabato 23 ottobre 2021
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Rendiconto 2020, Paolo Spagnuolo attacca: «il sindaco nasconde i fallimenti con un comizio elettorale». Foto – Parte 2

Pubblicato in data: 24/9/2021 alle ore:14:04 • Categoria: Politica

«Più di un rendiconto si è trattato di un comizio elettorale di fine mandato, con il sindaco che ha messo le medagliette all’operato di ogni consigliere». Ci va giù duro l’opposizione di “Noi Atripalda” sulla relazione in Consiglio del sindaco Giuseppe Spagnuolo al Rendiconto 2020. Lo strumento contabile alla fine di un duro botta e risposta passa con 11 voti a favore e cinque contrari.
Un scontro in aula che segna ufficialmente l’apertura della campagna elettorale in Città del prossimo anno. Ad evidenziarlo è l’ex sindaco Paolo Spagnuolo, capo dell’opposizione, pronto a ricandidarsi in attesa di conoscere lo sfidante visto che il sindaco Giuseppe Spagnuolo non ha sciolto ancora la riserva. Ma per l’ex primo cittadino la relazione al bilancio è «il preludio di una tua ripresentazione e a noi questo ci fa piacere così ci confronteremo. Come si giudicano questi 4 anni e mezzo di amministrazione? La nostra attività di opposizione è stata criticata di non essere stata abbastanza dura, ciò è dipeso dalla vostra inerzia. Ci siamo trovati al cospetto di un’amministrazione assente. Ci siamo trovati neanche di fronte al minimo sindacale. Un rendiconto, rappresenta un consuntivo sia da un punto di vista strettamente numerico ma anche politico. Ma sia nell’uno che nell’altro caso il giudizio è negativo». Paolo Spagnuolo con il suo intervento di oltre mezz’ora punta a spegnere «Il trionfalismo che stasera campeggia in aula. A noi ci fa piacere se questo ti spingerà a scegliere la candidatura. La fonte che ha risolto tutto e risanato il bilancio è una sola: l’autovelox». L’opposizione rivendica tale scelta e denuncia un risanamento fatto a scapito dei servizi erogati: «la riduzione delle spese, considerato un virtuosismo, si è aggiunta a una diminuzione dei servizi, insufficienti per non dire pessimi. I numeri non sono come sono stati descritti dal sindaco ma abbiamo ritrovato nelle parole dell’organo di revisione, nella relazione allegata al Rendiconto, che rilascia un parere favorevole subordinato a delle osservazioni: l’ente non ha provveduto a pagare tempestivamente i fornitori e non sono state adottate le misure di ridurre i tempi di pagamento. Un’altra criticità di questo Comune resta la riscossione, con percentuali basse. E lo dice il revisore invitando ad adottare delle misure. Sulla cancellazione dei residui il revisore chiede lumi. Non sono pervenuti i bilanci delle partecipate, scrive il revisore, per cui saremmo più cauti ricordandoci che c’è il bubbone Alto Calore, rispetto al quale abbiamo un’esposizione di 2 milioni e mezzo di euro e questo è un aspetto da valutare». Critiche anche sulla scelta di aver aderito al concorso regionale Ripam «oggi a tre anni dall’adesione non abbiamo ancora personale e delle undici assunzioni previste ce ne troveremo solo 9. E tuti quelli che hanno fatto tirocinio al Comune nessuno ha scelto poi Atripalda, con mesi di formazione buttati per la finestra.  Ci hanno frequentato e poi non ci hanno scelto». Bordate dalla minoranza anche sul progetto “Alvanite Quartiere Laboratorio” «un progetto che veniva dal passato. La vostra “buona” amministrazione ha fatto sì che abbiamo perso il finanziamento. Ho letto l’amarezza dei residenti, torto non hanno. Su questo finanziamento si erano spesi parole trionfalistiche. Una questione che abbiamo perorato più volte. Rispetto a questo abbiamo fatto il nostro dovere di opposizione, sollecitando. Un rendiconto con un avanzo, rispetto a quello che non è stato fatto, è poco come la riparazione della fontana in piazza e di un marciapiede di via Appia.  L’enfasi è di chi vuole candidarsi e ci fa piacere. Avere un avanzo fermando tutte le spese per poi spendere il prossimo anno per buttare un po’ di fumo negli occhi in vista delle elezioni».

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