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Spagnuolo: «Pronti a recuperare il finanziamento per Alvanite»

Pubblicato in data: 25/9/2021 alle ore:14:15 • Categoria: Attualità, Politica

«Proveremo a capire se ci sono margini per recuperare il finanziamento per Alvanite». Ad assicuralo al Consiglio comunale l’altra sera è il sindaco Giuseppe Spagnuolo incalzato sulla questione dal gruppo dì opposizione “Noi Atripalda”.
«Quell’intervento ristrutturava solo due palazzine su 17 e non l’intero quartiere. Questo lo si deve dire – prosegue il primo cittadino -. E certo non è responsabilità di quest’amministrazione se i privati non trovano conveniente investire.  Gli imprenditori di Atripalda e non hanno avuto la possibilità con questa amministrazione di investire cambiando anche il volto di questa città come riqualificazione. Imprenditori che erano anche in contenzioso, controversie che abbiamo chiuso. Prima di noi giravano a vuoto in questi uffici da dieci anni senza capire come far investimenti in questa città. L’impresa oggi è il motore della ripresa e gli imprenditori hanno avuto tutti la possibilità di investire ad Atripalda. Abbiamo messo chiarezza tra un imprenditore che fa impresa e l’Amministrazione. Io ho messo in condizione gli imprenditori di Atripalda ad investire sul territorio comunale. Ciò prima non era accaduto».
il progetto “Alvanite quartiere Laboratorio”, prevedeva la realizzazione di 72 nuovi alloggi nella contrada periferica: 24 di edilizia residenziale pubblica, 28 in housing sociale (fitto sociale) e altri 20 da cedere con edilizia convenzionata (cooperative). L’intervento doveva portare all’abbattimento di due edifici individuati su un totale di 17 edifici, e la ricostruzione di tre nuovi edifici. Spazio nell’intervento anche alla realizzazione di una ludoteca, una casa famiglia per anziani, attività commerciali, percorsi ciclo pedonali, aree a verde e per il gioco dei bambini. Degli 8,5 milioni che servivano per realizzare i 72 nuovi alloggi e le infrastrutture della popolosa contrada, circa 4,5 milioni dovevano essere a carico della Regione Campania. La restante parte, per 3,5 milioni di euro a carico di privati con muti agevolati, mentre infine un piccolo contributo doveva arrivare dalle casse comunali (450mila euro).

«L’opposizione vuole sminuire l’effettivo risultato di questa amministrazione che resta oggettivo. 500mila di avanzo nel Rendiconto 2020 non è poco visto che partivamo da una situazione disastrosa da un risultato negativo di oltre 2milioni e mezzo, con debito non pagati. A fronte di questi numeri riusciamo a chiudere anche con un avanzo continuando a fare le attività di questo ente. In questi 4 anni abbiamo fatto attività ben più degli ultimi dieci anni. Non abbiamo ridotto nessun servizio in questi 4 anni e tralasciato nulla delle attività che si facevano in precedenza. E’ stato fatto un recupero economico. Su Alvanite non sappiamo se sarà facile recuperare il finanziamento. Abbiamo svolto un’attività per far rimanere in campo le imprese private. Sono state cambiate le condizioni di progettazione prima dall’amministrazione precedente, poi dalla Regione Campania e poi dalla normativa. L’ultima comunicazione che abbiamo avuto dall’impresa aggiudicatrice è di non aver più la sostenibilità del progetto».

Sulle accuse per l’esposizione con Alto Calore infine Giuseppe Spagnuolo conclude: «La vicenda Alto Calore è una valutazione che va fatto con il bilancio consolidato e non con il Rendiconto, e la richiesta della Procura non ha incidenza sul Rendiconto. Certamente lo sapremo nei prossimi mesi. Ogni giorno ha la sua pena, oggi abbiamo gestito la pena Imprepar, Gengaro che l’amministrazione Paolo Spagnuolo ci ha lasciato e altro. Cero come abbiamo gestito altre pietre in passato, gestiremo anche questo senza dimenticare che la questione Alto Calore significa ancora acqua pubblica, immaginando un risanamento ancora possibile. Ovviamente il comune di Atripalda da socio farà la sua parte».

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