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Senza pediatra 400 bambini, esposto in Procura contro l’Asl: Limongelli (Fimp): “Decisione incomprensibile e inconcepibile”

Pubblicato in data: 27/9/2021 alle ore:10:01 • Categoria: Cronaca

La  ASL di Avellino  ha cancellato l’assistenza pediatrica a circa 400 bambini

La Asl di Avellino , con una decisione improvvisa e unilaterale , ha deciso di cancellare dagli elenchi dei Pediatri di Famiglia i pazienti che  ,nel corso del tempo, si sono trasferiti in un ambito territoriale diverso da quello in cui avevano scelto il loro pediatra ,pur continuando a risiedere nella stessa ASL.

Questa provvedimento  improvvido sta gettando nel caos una intera provincia poiché la notifica della cancellazione di ufficio non è stata comunicata né ai pazienti né ai pediatri i quali l’hanno appresa stampando i report mensili  sugli assistiti dal programma informatico regionale SINFONIA (che gestisce le scelte e revoche di tutte le ASL della Campania).

Attualmente quindi a questi pazienti ( circa 400 ) a loro insaputa non è garantita l’assistenza pediatrica .

Come pediatri  convenzionati abbiamo attivato tutte le procedure istituzionali per chiarire il fatto e trovare eventuali soluzioni ma da parte della Direzione ci è arrivato solo “un silenzio assordante”:

alle diffide , alle richieste ufficiali di incontri chiarificatori si è risposto col diniego assoluto.

Vista la situazione abbiamo anche presentato un esposto in Procura denunciando l’avvenuta cancellazione dell’assistenza e continuità delle cure pediatriche.

Volontariamente i pediatri non si stanno negando nel curare i piccoli pazienti  visto che li hanno seguiti con professionalità fino ad ora pur se si sono spostati di pochi chilometri e non in una ASL diversa ma sono in difficoltà per la prescrizione di esami diagnostici o visite specialistiche poiché ufficialmente “ non sono più loro assistiti”.

Questo aspetto puramente professionale e di rispetto per i piccoli e per le loro famiglie non deve però essere strumentalizzato dalla ASL come soluzione al malfatto per cui i Pediatri di Famiglia chiedono a viva voce la cancellazione del provvedimento ed un incontro chiarificatore nelle sedi istituzionali poiché  la volontà e la salute dei pazienti è sacra e deve essere rispettata.

Dott. Antonio Limongelli

Pediatra di Famiglia

Segretario Provinciale della FIMP AV

(Federazione Italiana Medici Pediatri)

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