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Questiona parcheggio interno alla scuola elementare di via Roma e insonorizzazione acustica per il commercio, il gruppo consiliare “Noi Atripalda” incalza l’Amministrazione

Pubblicato in data: 30/9/2021 alle ore:14:19 • Categoria: Attualità

Questiona parcheggio interno alla scuola elementare di via Roma e insonorizzazione acustica per il commercio, il gruppo consiliare “Noi Atripalda” incalza l’Amministrazione.
Con una doppia interrogazione, i cinque consiglieri di minoranza guidati dall’ex sindaco Paolo Spagnuolo hanno chiesto lumi a Palazzo di città.
La prima riguarda il parcheggio interno dell’Istituto comprensivo “De Amicis-Masi” di piazza Vittorio Veneto: «per lasciare liberi i punti di raccolta, quindi per motivi di sicurezza che sono pienamente condivisibili, la dirigente ha disposto un numero massimo di posti auto all’interno, in misura se non erro di quattordici – afferma l’ex primo cittadino -. Ma è evidente che l’utenza scolastica è molto più ampia, docenti e personale Ata che correranno il rischio la mattina di dover cercare un posto dove parcheggiare e questo avrà una conseguenza negativa, vista che dovranno pagare un ticket per la sosta. A fronte di questo provvedimento assunto dalla dirigente scolastica chiediamo se l’amministrazione voglia riconoscere la stessa agevolazione riconosciuta già per l’utenza del liceo scientifico di via Appia. Una soluzione e un modello che già funziona, un’agevolazione del comune per venire incontro al personale scolastico al quale è consentito parcheggiare ad un prezzo agevolato, avendo un talloncino da esibire sul cruscotto della propria auto, liberandoli così anche dall’incombenza di dover trovare un parcometro per fare il ticket. La risposta dell’Amministrazione è stata valuteremo. Quando il sindaco ci risponde così ci viene in mente il super bonus del 110% che dal 2020 stiamo sollecitando per il patrimonio immobiliare pubblico, contrada Spagnola, contrada Alvanite e via Fiumitello e chi è stato detto che stanno ancora valutando e studiando mentre sono già passati quasi due anni. E questo ci preoccupa».
La seconda interrogazione riguarda invece l’ordinanza del sindaco che va in deroga al Piano di insonorizzazione acustica emessa da Palazzo di città «per consentire di poter musica di sera. Quello che ci ha colpito è che tale ordinanza è stata fatta solo per le manifestazioni pubbliche ma non per le iniziative private – conclude Paolo Spagnuolo -. Questo denta lo scarso interesse per le attività di vicinato. Ci sono infatti tante attività commerciali, penso ai bar, che prima del Covid hanno movimentato, in senso positivo, la movida atripaldese. Ricordo piazza Umberto movimentata, il tutto avvenuto senza problema di ordine pubblico. Abbiamo trascorso un’estate in cui queste attività hanno risentito fortemente del fatto che nella vicina Avellino c’è stata una vita notturna che si è sviluppata in maniera incredibile. Mentre prima del Covid avevamo ad Atripalda un’utenza di Avellino e della provincia, e in determinate serate anche salernitana, oggi ci siamo trovati ad aver perso questa utenza guadagnata in particolar modo dalla città di Avellino. Non vogliamo fare certo campanilismo ma aiutare gli esercizi di vicinato significa anche questo. Se la maggioranza è convinta che basta saper accogliere la grande distribuzione, allora non vogliamo essere più presi in giro sulla citta dei mercanti. La città sotto il profilo dell’attrattività commerciale è stata distrutta dopo il covid, lasciando la piazza vuota. E questo è un fatto grave.  Non si può dire che il covid ha determinato l’assenza di manifestazioni, ma ha determinato l’obbligo di adottare delle misure. In tutti i comuni ci sono foto di manifestazioni all’aperto che hanno portato gente mentre Atripalda è rimasta ferma».

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