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Abellinum, dal sottosuolo emerge un’altra dimora romana e l’estensione del decumano. Foto

Pubblicato in data: 7/10/2021 alle ore:14:39 • Categoria: Attualità

I  resti di un nuovo edificio romano e l’estensione del decumano emergono dalla nuova campagna di scavo effettuata nel parco archeologico di Atripalda.
Il progetto “Abellinum, piano per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dell’antico centro irpino. Sviluppi e prospettive”, nato da un protocollo d’intesa sottoscritto tra la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino-Mibac, il Comune del Sabato e il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale/DiSPaC dell’Università degli Studi di Salerno sta portando alla luce un patrimonio unico. I nuovi scavi sono stati visitati ieri mattina in anteprima dagli alunni del liceo scientifico “De Caprariis”.
Nuove evidenze illustrate durante l’incontro-conferenza stampa che ha visto la partecipazione del sindaco Giuseppe Spagnuolo, del consigliere delegato all’area archeologica di Abellinum Salvatore Antonacci, dell’architetta Francesca Casule Soprintendente Abap Salerno e Avellino, con il professore Luca Cerchiai direttore del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (Unisa), della dottoressa Silvia Pacifico funzionario archeologo della Soprintendenza e del professore Alfonso Santoriello, docente di Archeologia dei Paesaggi presso l’Università di Salerno. «Questo progetto servirà a ricostruire la topografia dell’intera città antica, a segnalare le aree che hanno un potenziale archeologico, cosa molto importante anche ai fini della redazione del Puc» afferma in apertura la soprintendente Casule. Venti i giovani impegnati in questa prima campagna di scavo. Sono dottori di ricerca, laureati, specializzandi e studenti universitari della magistrale di Salerno provenienti da tutta Italia.
«Oggi abbiamo condiviso i risultati degli scavi raggiunti con una comunità più ampia, meglio se sono giovani studenti delle superiori che possono farsi così promotori e riproduttori di conoscenza, nel quadro di quella che chiamiamo archeologica partecipata – dichiara il professore Alfonso Santoriello, direttore dei lavori -. Abbiamo illustrato anche il materiale emerso dagli scavi, raccontato dagli studenti stessi che hanno lavorato qui in questi due mesi. Inoltre abbiamo mostrato come si effettuano dei georadar e dei rilievi».
L’università chiederà una nuova autorizzazione agli scavi: «Appena andrà a scadenza a dicembre chiederemo il rinnovo di una concessione di scavi e ricerche al ministero, previo parere favorevole della Soprintendenza – prosegue Santoriello –. Contestualmente tutte le parti, Comune, Soprintendenza e Unisa sono già d’accordo nell’estendere la convenzione in atto in maniera che la concessione di scavi e ricerca possa essere inserita in una cornice di accordi più ampia, che è la convenzione, per mettere in campo una serie di azioni nell’ottica di una valorizzazione più estesa del parco. Un ecosistema culturale su cui ci stiamo concentrando con le opere lasciate dall’uomo, cercando di capire l’organizzazione della città antica e provando a valorizzare anche quegli elementi naturali che caratterizzano questo posto incantevole, che è un polmone verde all’interno di un abitato. Che è una cosa molto importante».
«Dopo due anni di lavori di ricerca di archivio e bibliografico, di ricognizioni archeologiche e geo-morfologiche la nuova campagna di scavi archeologici, partita nel mese di luglio, che sta portando alla luce fasi dell’insediamento e organizzazione urbana dell’antica Abellinum, volge al termine – dichiara il sindaco Giuseppe Spagnuolo -. Un modello molto virtuoso che abbiamo realizzato con poche risorse ma molte idee riuscendo a fare questo lavoro che è sotto gli occhi di tutti. Il nuovo scavo ha fatto riemergere un nuovo edificio con il prosieguo del decumano. In poco tempo abbiamo dato un impulso importante a questo sito che rappresenta la nostra storia. Il processo di studio e queste attività fatte con gli archeologi dell’Università aprono Atripalda all’esterno».

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