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Ordinanza del sindaco Spagnuolo sui roghi agricoli: concessi ma con restrizioni

Pubblicato in data: 8/10/2021 alle ore:09:30 • Categoria: Attualità, Comune

Torna la possibilità di bruciare i residui vegetali o altro materiale ad Atripalda ma solo a determinate condizioni. Si potrà di nuovo dare fuoco a materiali di qualsiasi tipologia e natura sul territorio comunale ma con delle restrizioni.
La nuova ordinanza, con in calce la firma del primo cittadino Giuseppe Spagnuolo, infatti pone delle limitazioni a tale attività, con delle fasce orarie prestabilite e soltanto due giorni a settimana. Una regolamentazione dell’accensione dei fuochi per eliminare i residui vegetali o altri materiali connessi all’esercizio delle attività agricole nei terreni agricoli, anche se incolti, negli orti, giardini, parchi pubblici e privati che potrà essere effettuata in piccoli cumuli e in quantità giornaliera non superiore a tre metri steri per ettaro. Lo stero è l’unità di misura di volume apparente usata per il legname ed equivale ad un metro cubo vuoto per pieno. Si potrà bruciare poi solo due giorni a settimana, il mercoledì e il sabato, dalle ore 10 alle ore 16.

Gli abbruciamenti inoltre dovranno essere sempre eseguiti nel rispetto delle seguenti condizioni: distanza minima dalle altre abitazioni e dalle strade carrabili di 20 metri e comunque il fumo non deve propagarsi sui manufatti; distanza minima dai boschi 100 metri, distanza minima dai depositi infiammabili 100 metri.

L’accensione dei fuochi è comunque subordinata alle seguenti condizioni: le attività devono essere effettuate sul luogo di produzione; le sterpaglie dovranno essere preventivamente ed adeguatamente essiccate; durante tutte le fasi dell’attività e fino all’avvenuto spegnimento del fuoco deve essere assicurata costante vigilanza del fuoco,  da parte del produttore o del conduttore del fondo o di una persona di sua fiducia, maggiorenne, ed è severamente vietato abbandonare la zona fino alla completa estinzione di focolai e braci. Ci dovranno essere infine delle condizioni meteo favorevoli con assenza di vento e si dovrà «attuare ogni cautela lasciando intorno al sito oggetto dell’intervento una fascia libera di vegetazione; munirsi di idonee attrezzature per evitare l’eventuale propagarsi delle fiamme e disporre nelle immediate vicinanze di un punto di approvvigionamento idrico; il focolare dovrà essere alimentato progressivamente e regolarmente in modo da evitare grandi fiamme, affinché il responsabile possa condurre con profitto e senza rischi il controllo della combustione; sospendere immediatamente le attività in caso di improvviso mutamento delle condizioni atmosferiche; le faville provenienti dalla combustione non devono  innescare ulteriori focolai ed incendi. Durante le operazioni di abbruciamento il fumo non dovrà interessare abitazioni, strade e centri abitati e, qualora tale situazione dovesse verificarsi a seguito dell’innalzarsi improvviso di un lieve vento, il fuoco dovrà essere  prontamente spento. È sconsigliato l’abbruciamento nei giorni in cui le condizioni  meteorologiche favoriscono il ristagno della fumosità prodotta e l’accumulo verso il  basso e impediscono la facile dispersione del contenuto particellare in atmosfera. Infine curare al termine delle operazioni di abbruciamento ed entro l’orario consentito, con ogni cautela e mezzo idoneo, lo spegnimento delle fiamme e la messa in sicurezza dei  residui delle operazioni. Le ceneri derivanti dalla combustione del materiale vegetale sono recuperate per la distribuzione sul terreno ai fini nutritivi o ammendanti».

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