sabato 23 ottobre 2021
Flash news:   Il Comune impegna 270mila euro per riqualificare piazzetta Padre Pio e il parcheggio pubblico di via Gramsci ad Atripalda Covid 19, due nuovi contagi ad Atripalda La Giunta estende il servizio mensa ad una sezione della Primaria della “De Amicis-Masi” di Atripalda Detenzione abusiva di armi: assolti quattro atripaldesi Il sindaco Giuseppe Spagnuolo si avvicina al Pd: «guardo con interesse a questa fase di ripartenza e ricostruzione dei Dem. La tradizione popolare è confluita quasi totalmente lì» Il Tribunale di Avellino ha assolto l’assessore Stefania Urciuoli Ciclo escursionismo, dalla verde Irpinia all’azzurro del mare della litoranea salentina Successo per il concerto della pianista atripaldese Antonella De Vinco a Sofia Plesso scolastico Nicola Adamo di Atripalda: disposte nuove analisi geologiche Scattano da domani i divieti di sosta in piazzetta Pergola e in via Aversa ad Atripalda

Ordinanza del sindaco Spagnuolo sui roghi agricoli: concessi ma con restrizioni

Pubblicato in data: 8/10/2021 alle ore:09:30 • Categoria: Attualità, Comune

Torna la possibilità di bruciare i residui vegetali o altro materiale ad Atripalda ma solo a determinate condizioni. Si potrà di nuovo dare fuoco a materiali di qualsiasi tipologia e natura sul territorio comunale ma con delle restrizioni.
La nuova ordinanza, con in calce la firma del primo cittadino Giuseppe Spagnuolo, infatti pone delle limitazioni a tale attività, con delle fasce orarie prestabilite e soltanto due giorni a settimana. Una regolamentazione dell’accensione dei fuochi per eliminare i residui vegetali o altri materiali connessi all’esercizio delle attività agricole nei terreni agricoli, anche se incolti, negli orti, giardini, parchi pubblici e privati che potrà essere effettuata in piccoli cumuli e in quantità giornaliera non superiore a tre metri steri per ettaro. Lo stero è l’unità di misura di volume apparente usata per il legname ed equivale ad un metro cubo vuoto per pieno. Si potrà bruciare poi solo due giorni a settimana, il mercoledì e il sabato, dalle ore 10 alle ore 16.

Gli abbruciamenti inoltre dovranno essere sempre eseguiti nel rispetto delle seguenti condizioni: distanza minima dalle altre abitazioni e dalle strade carrabili di 20 metri e comunque il fumo non deve propagarsi sui manufatti; distanza minima dai boschi 100 metri, distanza minima dai depositi infiammabili 100 metri.

L’accensione dei fuochi è comunque subordinata alle seguenti condizioni: le attività devono essere effettuate sul luogo di produzione; le sterpaglie dovranno essere preventivamente ed adeguatamente essiccate; durante tutte le fasi dell’attività e fino all’avvenuto spegnimento del fuoco deve essere assicurata costante vigilanza del fuoco,  da parte del produttore o del conduttore del fondo o di una persona di sua fiducia, maggiorenne, ed è severamente vietato abbandonare la zona fino alla completa estinzione di focolai e braci. Ci dovranno essere infine delle condizioni meteo favorevoli con assenza di vento e si dovrà «attuare ogni cautela lasciando intorno al sito oggetto dell’intervento una fascia libera di vegetazione; munirsi di idonee attrezzature per evitare l’eventuale propagarsi delle fiamme e disporre nelle immediate vicinanze di un punto di approvvigionamento idrico; il focolare dovrà essere alimentato progressivamente e regolarmente in modo da evitare grandi fiamme, affinché il responsabile possa condurre con profitto e senza rischi il controllo della combustione; sospendere immediatamente le attività in caso di improvviso mutamento delle condizioni atmosferiche; le faville provenienti dalla combustione non devono  innescare ulteriori focolai ed incendi. Durante le operazioni di abbruciamento il fumo non dovrà interessare abitazioni, strade e centri abitati e, qualora tale situazione dovesse verificarsi a seguito dell’innalzarsi improvviso di un lieve vento, il fuoco dovrà essere  prontamente spento. È sconsigliato l’abbruciamento nei giorni in cui le condizioni  meteorologiche favoriscono il ristagno della fumosità prodotta e l’accumulo verso il  basso e impediscono la facile dispersione del contenuto particellare in atmosfera. Infine curare al termine delle operazioni di abbruciamento ed entro l’orario consentito, con ogni cautela e mezzo idoneo, lo spegnimento delle fiamme e la messa in sicurezza dei  residui delle operazioni. Le ceneri derivanti dalla combustione del materiale vegetale sono recuperate per la distribuzione sul terreno ai fini nutritivi o ammendanti».

Print Friendly, PDF & Email
Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *