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Sale la protesta dei residenti della palazzina comunale di via Fiumitello ad Atripalda

Pubblicato in data: 19/10/2021 alle ore:13:17 • Categoria: Attualità

Sale la protesta da parte dei residenti della palazzina comunale di via Fiumitello ad Atripalda. L’edificio, di proprietà del Comune, versa in una stato di profondo degrado ed i residenti da tempo ne denunciato il pericolo per l’incolumità pubblica.
I residenti chiedono interventi di manutenzione straordinaria all’Amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Spagnuolo. Due richieste rimaste ancora inevase nonostante gli interventi di messa in sicurezza dei Vigili del Fuoco del comando di Avellino.
I residenti tempo fa hanno anche presentato due esposti indirizzati al sindaco e all’Ufficio tecnico di piazzetta Pergola, il primo l’8 ottobre del 2020 e l’altro lo scorso 23 febbraio, con la richiesta che vengano effettuati quanto prima di lavori di messa in sicurezza dell’immobile. Denunciano che il palazzo è stato abbandonato a se stesso: «»Per trent’anni non avete provveduto ad alcun intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria – scrivono i residenti nelle due missive corredate da foto e indirizzate a Palazzo di città –. Il tempo ed il degrado hanno portato l’edificio a condizioni disastrose dal punto di vista dell’abitabilità, della sicurezza e della resistenza strutturale. Chiediamo l’intervento immediato di un tecnico abilitato che certifichi con perizia giurata le condizioni dell’edificio e verifichi con la massima urgenza tutte le sue criticità. Chiediamo che l’intero edificio sia messo in sicurezza e un impegno all’inizio dei lavori di ripristino con data certa». Dai balconi continuano a staccarsi e cadere giù pezzi di intonaco e calcinacci ed escono ferri arrugginiti: «La caduta dei calcinacci è divenuta una prassi quotidiana e a nulla, sino ad ora, sono serviti i numerosi interventi dei vigli del fuoco, a cui hanno fatto seguito altrettante ordinanze notificate anche a codesto Comune».
Il primo cittadino, proprio durante il consiglio comunale sulla Salvaguardia degli equilibri di bilancio ha assicurato i consiglieri e l’aula che l’amministrazione è pronta ad intervenire informando anche che si sono i fondi a disposizione: «Una parte del maggiore contributo statale di 450mila euro incassato dal Comune e legato all’emergenza Covid verrà utilizzato per la messa in sicurezza dell’immobile comunale di via Fiumitello».
Le proteste dei residenti nei giorni scorsi si sono rivolte anche all’adiacente cantiere in cui si sta costruendo un nuovo edificio. La demolizione di un muro di delimitazione ha portato alla rottura di un tubo d’acqua che è così mancata per diverse ore. «Dopo la bellezza di sei ore abbiamo riavuto l’acqua nei rubinetti – racconta un’inquilina -. Hanno scavato e tolto il muretto mentre il palazzo tremava tutto. Sono venuti anche i tecnici del Comune che hanno visionato la palazzina e si sono resi conto delle condizioni pietose. Con questi lavori gli intonaci continuano a cadere e non possiamo più neanche parcheggiare le auto nello spazio interno».

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