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Veleni nel fiume Sabato, la multa regionale non pagata dall’ex sindaco Paolo Spagnuolo arriva in Consiglio comunale ad Atripalda

Pubblicato in data: 31/10/2021 alle ore:14:54 • Categoria: Attualità

Arriva in Consiglio comunale ad Atripalda la multa regionale da 42mila euro notificata all’ex primo cittadino Paolo Spagnuolo a seguito di controlli effettuati da Arpac e Carabinieri della locale stazione nell’ottobre del 2014 su sversamenti illeciti nel fiume Sabato.
Una sanzione relativa all’ordinanza ingiunzione comminata con decreto dirigenziale della Regione Campania n. 699 del 6 ottobre 2015 all’allora sindaco Paolo, in qualità di soggetto obbligato, e all’Ente comunale, in qualità di soggetto coobbligato.
L’ex sindaco ha avuto un lasso di tempo per poter pagare la multa, ma non ha ottemperato al pagamento. Ora lo farà il Comune, dopo il riconoscimento nel parlamentino cittadino convocato dal sindaco Giuseppe Spagnuolo per mercoledì sera 3 novembre, alle ore 20, in prima convocazione e per il giorno successivo, 4 novembre, in seconda convocazione alle ore 20.30. Per la convocazione ieri sono stati affissi i manifesti in città e pubblicata l’ordine del giorno sull’albo pretorio comunale. L’assise pubblica sarà chiamata così al riconoscimento di un debito fuori bilancio che poi dovrà pagare il Comune per rifarsi successivamente con azione di regresso sull’ex primo cittadino.
L’ex primo cittadino in tutti questi mesi è rimasto sempre fermo e convinto sulle proprie posizioni: «Mi è stata notificata in quanto rappresentate legale pro tempore e non trasgressore. Non tocca a me pagarla – ha dichiarato mesi fa alla nostra redazione -. Ero il sindaco pro tempore. In altri comuni, che hanno ricevuto la stessa multa perché non si è riusciti a risalire agli autori dell’illecito sversamento, la sanzione è stata pagata dall’Ente e non certo dal sindaco. Da parte mia ribadisco che non c’è stata inattività e non ci sono colpe dal punto di vista amministrativo perché la conoscenza delle reti secondarie era allora la stessa di oggi. Nel 2014 non eravamo a conoscenza di questi scarichi, altrimenti certamente li avremmo bloccati. Evidentemente si è trattato di una rottura o di uno sversamento illecito momentaneo da parte di un privato che ovviamente avrebbe dovuto rispondere dell’accaduto. Ma non è certo facile risalire all’autore nel tratto del fiume che attraversa la città».
L’esecutivo guidato dal sindaco Giuseppe Spagnuolo, avendo ritenuto «necessario esperire ogni utile attività volta ad evitare le azioni esecutive ed ogni eventuale danno a carico del Comune quale soggetto coobbligato» aveva prima dell’estate diffidato l’ex sindaco «ad eseguire il pagamento entro termini brevi e perentori e, in caso di mancata ottemperanza, promuovendo con urgenza l’intervento dell’Ente in qualità di soggetto coobbligato previo riconoscimento del debito fuori bilancio con contestuale azione di regresso verso l’obbligato principale».
Ora la vicenda approda mercoledì sera in Consiglio comunale, al terzo punto all’ordine del giorno dopo la lettura ed approvazione del verbale della seduta precedente del 22 settembre scorso e la discussione del Bilancio consolidato relativo all’esercizio 2020.
Il riconoscimento della multa come debito fuori bilancio comporterà una variazione nei conti di bilancio dell’Ente di piazza Municipio. Infine ultimo punto all’ordine del giorno è la nomina dei componenti della Commissione Locale per il Paesaggio per il triennio 2021/2024.
L’ex primo cittadino appare tranquillo e confida nella presentazione di una istanza di autotutela finalizzata alla rideterminazione della entità della sanzione irrogata dalla Regione. Autotutela che la Giunta è disposta a presentare ma che l’attuale fascia tricolore ritiene «dai margini stretti».

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