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Oli esausti abbandonati, l’Amministrazione rimedia dopo le proteste

Pubblicato in data: 8/11/2021 alle ore:13:29 • Categoria: Attualità, Comune

Proteste per la raccolta degli oli esausti, dopo le polemiche social l’Amministrazione Spagnuolo corre ai ripari. E’ stata sottoscritta dal Comune una convenzione per il servizio di raccolta e smaltimento dell’olio vegetale esausto, oli e grassi commestibili. Sarà la “Eco Global Solution  s.r.l.” ditta iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali presso la Camera di Commercio di Avellino che provvederà «alla raccolta e recupero degli oli vegetali esausti commestibili per il comune di Atripalda. La raccolta sarà espletata ogni sabato nel parcheggio adiacente al mercatino rionale, dalle ore 8.30 alle ore 10.30, e nel parcheggio sito in via San Lorenzo, dalle 10.30 alle 12.30, dove sarà presente l’operatore della ditta incaricata per la raccolta». Così recita una nota di Palazzo di città.
Una decisione assunta dall’Amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Spagnuolo dopo le proteste piovute da più parti sulle mini discariche che si sono formate in questi mesi lungo il territorio comunale. L’esempio è il punto di raccolta di piazza Umberto dove due bidoni destinati alla raccolta di tali oli sono diventati simbolo di degrado e schiaffo al salotto buono della cittadina del Sabato.
Ma anche gli altri punti di raccolta cittadina versano in uno stato di profondo degrado. In piazza Leopoldo Cassese, sebben sia stata rimossa la cartellonistica ed i bidoncini destinati allo sversamento, incivili continuano a versarlo.
Altre polemiche arrivano dalle mini discariche come la tomba romana nei pressi di parco delle Acacie e le aree circostanti che di giovedì mattina sono interessati dallo svolgimento del mercato settimanale. Un’evidenza archeologica di grande rilevanza divenuta nel tempo purtroppo discarica. La tomba romana è collocata a poche centinaia di metri dal parco archeologico di Abellinum. Carte, plastica, sacchetti, bottiglie e altro materiale è abbandonato un po’ ovunque. L’area tempo fa è già stata ripulita da alcuni volontari. Il sito archeologico è protetto da una tettoia e da una recinzione che non è però sufficiente a prevenire e scongiurare tali atti di inciviltà.
Lungo via Appia invece i marciapiedi sono coperti dalle foglie cadute dai platani con il rischio per i pedoni. Anche qui proteste e foto sui social con richiesta di interventi per liberare i tratti pedonali dalle folgie.
Infine poteste social arrivano anche da via Gramsci dove i parcometri per il pagamento dei ticket per la sosta delle auto sono ricoperti da mini discariche di rifiuti.

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