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Verso le amministrative ad Atripalda, il Comitato Abc candida a sindaco Nunzia Battista: «la città sta degradando, vogliamo dare un’opportunità alle nuove generazioni»

Pubblicato in data: 19/1/2022 alle ore:13:52 • Categoria: Attualità, Politica

«Atripalda sta degradando sempre di più e qualche chance bisogna concedere alle nuove generazioni che stanno andando via. Vogliamo perciò dare una prospettiva e un’opportunità di scelta senza condizionamenti politici in un paese che è diventato grigio e che vorrei vedere a colori».
A parlare è Nunzia Battista individuata come candidata a sindaco dal Comitato “Abc Atripalda Bene Comune”. Ieri è arrivata l’ufficialità della sua investitura alla guida di una lista che vuole essere alternativa ai duo Spagnuolo, il sindaco uscente Geppino e l’ex primo cittadino Paolo. Battista è pronta a sfidarli di nuovo come nel 2017. Cinque anni fa era alla guida della lista “Piazza Grande” ideata con l’ex consigliere Lello La Sala, che non riuscì a far scattare un seggio in Consiglio comunale.
Oggi è il Comitato Abc a lanciare la sua candidatura: «di grande spessore per cambiare le sorti della città – scrivono gli ideatori Roberto Renzulli ed Ermelindo Romano -. Nunzia per noi rappresenta la figura ideale per portare avanti il nostro progetto civico. Una donna, una mamma, una professionista stimata ed impegnata, che ha sposato il nostro progetto con entusiasmo. Abbiamo chiesto a Nunzia di essere alternativa insieme a noi. Gli abbiamo affidato il nostro progetto sapendo di essere alternativi e vincenti. A lei abbiamo chiesto di costruire una squadra per il cambiamento, con donne e uomini capaci di dare una svolta alla città. Donne e uomini che abbiano nel cuore lo stesso progetto per Atripalda. Da soli non possiamo andare da nessuna parte. Sarà un cammino difficile che permetterà alle generazioni che verranno di stare meglio». Poi infine il Comitato rinnova l’appello lanciato giorni fa: «Abbiamo il dovere di innescare un cambiamento, radicale e culturale, di come si intendere davvero il bene comune».
Queste le prime parole della candidata Battista: «Sono stata chiamata da loro che stanno portando avanti da un paio di anni un’azione di grande denuncia dei problemi, anche se sulle modalità in alcuni casi non sono stata d’accordo, ma sono invece molto d’accordo sui contenuti che hanno evidenziato perché effettivamente il paese è completamente fermo. La cosa che mi ha colpito, e questo è un grande merito che hanno, che sono disposti a fare un passo indietro perché si rendono conto che loro personalmente non possono rappresentare tutte la sensibilità delle persone che vorrebbero un’Atripalda diversa ma che non trovano nell’amministrazione uscente e probabilmente anche in quella che l’aveva preceduta un qualcosa di nuovo. A questo punto mi hanno chiesto di candidarmi e ho rapidamente fugato tutti i dubbi più di natura personale». Secondo la candida a sindaco, che non si riconosce in questo momento in nessun partito, «visto che è piuttosto deludente la situazione generale», «se dico che tante cose non vanno bene devo mettermi poi in gioco per cambiarle e un minimo di passione politica e senso civico ce l’ho. Mi fa piacere che si parta prima del tempo e non all’ultimo secondo come la volta scorsa quando discutemmo fino all’ultimo con il gruppo del sindaco Spagnuolo prima della rottura». Rottura che rivendica «altrimenti mi sarei dovuta ingoiare una serie di rospi non solo nelle candidature e in campagna elettorale ma anche nel governo della città. Avrei fatto l’opposizione in maggioranza». Difende l’esperienza del 2017 alla guida di “Piazza Grande” «una campagna elettorale spettacolare. Mentre tutti si sono scornati noi ci siamo divertiti e siamo rimasti amici». Partire in anticipo «per poter verificare anche se il mio nome nella cittadinanza possa avere questa funzione o no. Non ho problema a fare un passo indietro visto che non ho nessun interesse personale a farlo, ma solo un interesse per la comunità». Infine «è sotto gli occhi di tutti quello che non va e tutti i percorsi che quest’amministrazione aveva promesso che avrebbe fatto e non ha mantenuto. Ho registrato un buon interesse intorno a questa ipotesi, anche tra persone che la volta scorsa stavano sulle posizioni dei due Spagnuolo».

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