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Parco San Gregorio, il monito di alcuni cittadini in un manifesto: «chi è implicato nello scempio compiuto non chieda voti». Foto

Pubblicato in data: 11/2/2022 alle ore:17:47 • Categoria: Attualità

«Si prega i gentili candidati alle prossime amministrative di non varcare questa soglia per chiedere il nostro voto, se sono implicati nello scempio compiuto al parco pubblico di Atripalda. La richiesta è rivolta sia a coloro che sono stati attivi artefici della desertificazione del polmone più bello che avevamo, sia a chi non ha fatto nulla ma poteva fare qualcosa». Inizia così il manifesto scritto da un gruppo di cittadini tra cui Elga Romano che sono pronti ad affiggere dinanzi alle proprie abitazioni. Non si placano a distanza di giorni le polemiche che hanno investito l’intervento in corso a parco San Gregorio dopo la denuncia lanciata dal Comitato “Atripalda bene Comune” che è pronto a dar vita anche ad una petizione per fermare «quello che è stato fatto qui che è uno scempio».
Una raccolta di firme da presentare all’Amministrazione comunale. Non sono bastate le parole del sindaco Giuseppe Spagnuolo che nel replicare alle accuse ha provato l’altro giorno a tranquillizzare l’opinione pubblica: «Non posso tollerare che si faccia bassa speculazione politica – ha scritto il primo cittadino –. Quello che è in corso è un importante intervento di risanamento e di riqualificazione ambientale del Parco così come previsto dal Piano di Gestione Forestale che è stato appositamente predisposto per l’area verde, piano redatto da un agronomo di grande esperienza e che è corredato di tutti i pareri necessari per la sua approvazione».
Ma le proteste montano in città. A finire sotto accusa il taglio in corso degli alberi: «Chiediamo di non questuare il voto, per rispetto del dolore che insieme ad altri cittadini proviamo e condividiamo, dopo la distruzione di una ricchezza immensa avvenuta senza il consenso dei cittadini stessi – scrivono i cittadini nel manifesto -. Gli alberi e i boschi sono vita e permettono la vita. Certe decisioni e azioni no. Non ci aspettavamo tale desertificazione e confidiamo in un immediato reimboscamento nella speranza che il parco non subisca speculazione edilizia. Restiamo in attesa di comprendere queste parole: “avremo modo di ampliare l’area pic-nic per aumentare l’attrattività dell’area e consentire una diversificazione ed un potenziamento delle attività presenti al suo interno”. Il bosco era luogo protetto, negli intenti della committenza si evince l’intento di aumentarne la fruibilità. In concreto cosa significa? Quanto spazio verrà sottratto agli alberi? Quale disegno è stato pensato per il parco?» I promotori del manifesto chiedono infine massima trasparenza da parte del Comune: «Ci auguriamo massima trasparenza. Ci auguriamo che sia privilegiata la piantumazione, nell’interesse dei cittadini e della natura, di cui ricordiamo, noi siamo ospiti».

Un polmone verde di proprietà comunale di circa venti ettari che sovrasta la cittadina del Sabato il cui futuro preoccupa perciò i cittadini. E Roberto Renzulli e Ermelindo Romano, ideatori della lista civica promossa dal comitato Abc, ritornano nell’ex pineta Sessa per mostrare che i tagli continuano: «Continuano i tagli con la strada chiusa al traffico. Questo è – scrivono ironicamente – per il Comune il “Piano per la Conservazione e Valorizzazione del Patrimonio Boschivo” votato in Consiglio Comunale a novembre 2021 all’unanimità. La vergogna continua prima dell’intervento di valorizzazione voluto da questa Amministrazione e anche dai consiglieri dell’opposizione». Accusano infine il sindaco Giuseppe Spagnuolo di non poter scrivere che finora «il Parco sia sempre stato interessato da un’azione di manutenzione non adeguata perché lui sta in politica al Comune da oltre vent’anni».

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