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Giardino storico di Palazzo Caracciolo, la Giunta approva il progetto di fattibilità e lo candida ai fondi Pnrr

Pubblicato in data: 17/3/2022 alle ore:16:41 • Categoria: Attualità

L’amministrazione Spagnuolo approva il progetto di fattibilità tecnica ed economica per l’intervento di restauro e valorizzazione del giardino storico di Palazzo Caracciolo.
La Giunta di Palazzo di città, come anticipato settimane fa, ha approvare il progetto Pfte redatto dall’architetto Francesca Melillo, di importo complessivo pari a 1.987.302,33 euro per candidarlo all’avviso pubblico  del Ministero della Cultura per la presentazione di Proposte di intervento per il restauro e la valorizzazione di parchi e giardini storici da finanziare nell’ambito del Pnrr, Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Component 3 – Cultura 4.0 (M1C3), Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti  culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.3 denominato “Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici” finanziato dall’Unione europea – Next Generation”.
L’avviso è finalizzato a sostenere progetti di restauro, manutenzione straordinaria, conservazione, messa in sicurezza e valorizzazione di parchi e giardini di interesse culturale (artistico, storico, botanico, paesaggistico) tutelati. Ed il Comune del Sabato ha individuato proprio nel giardino di Palazzo Caracciolo «di rilevanza storica in quanto annesso all’edificio anch’esso sottoposto a tutela con decreto del Ministro per i Beni Culturali e Ambientali in data 21 luglio 1978, quale struttura da valorizzare attraverso il finanziamento» si legge nella delibera dell’esecutivo municipale.
L’obiettivo è la ricostruzione dell’impianto storico del giardino, tenendo conto sia della sua parte architettonica costituita da viali, fontane e strutture ma anche nello studio dello stesso dal punto di vista botanico con le sue essenze e forme vegetali.
Giardini divenuti negli ultimi anni meta di visite guidate e concerti all’aperto con il grande Cedro, la Fontana del Pipistrello e il Fauno.
Un restauro, in caso di ottenimento del finanziamento, per riportare all’antico splendore i giardini con viali a croce di Palazzo Caracciolo per renderli nuovamente visitabili in modo da poter far ammirare le meravigliose opere scultoree del ‘600 del Fauno e della fontana che si presume siano realizzate dall’architetto e scultore Cosimo Fanzago.
L’esecutivo Spagnuolo punta ad intercettare anche un finanziamento europeo per il recupero architettonico funzionale dell’edificio in modo da restituire alla Città il palazzo del tardo rinascimento, realizzato a meta del XVI secolo con una destinazione culturale. Residenza del principe Caracciolo con il terremoto del 23 novembre 1980 subì gravi danni alle strutture portanti e alla facciata e la forte nevicata nel 2012 contribuì a danneggiare l’intero complesso. Poi la messa in sicurezza ma per la sua ristrutturazione e riqualificazione occorre un cospicuo finanziamento.
L’edificio dispone di giardini retrostanti ornati da piante rare, alcune anche del ‘600, e da due cedri che risultano annoverati nell’elenco degl’alberi monumentali d’Italia. La proprietà dell’immobile, è quasi in toto del Comune a seguito di donazione avvenuta anni fa da parte dei numerosi eredi.
Fu edificato nella seconda metà del secolo XVI dalla nobile famiglia dei Caracciolo, Principi di Avellino e Duchi di Atripalda e fo dichirato monumento nazionale con decreto del 30 aprile del 1912.

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