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Demolizione e ricostruzione ex scuola dell’Infanzia Mazzetti. ripresentato il progetto alla Regione Campania

Pubblicato in data: 1/4/2022 alle ore:14:27 • Categoria: Attualità

«Stamattina (ieri ndr.) abbiamo ripresentato istanza di richiesta di finanziamento per uno studio di fattibilità sulla seconda finestra riaperta dalla Regione Campania». Ad annunciarlo è il sindaco Spagnuolo che ci riprova per centrare la riqualificazione dell’ex scuola dell’Infanzia “Mazzetti” chiusa da anni. Un progetto di demolizione e ricostruzione dell’intero corpo aule e della palestra dell’ex scuola elementare di via Manfredi per un importo complessivo di 4.985.390,54, euro.
Il comune del Sabato ha inoltre già presentato il progetto direttamente per partecipare all’avviso pubblico per la formazione della programmazione regionale degli interventi di messa in sicurezza e riqualificazione delle scuole, da finanziare nell’ambito dei fondi Pnrr “Missione 4 – Istruzione e Ricerca – Componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università – Investimento 3.3 “Piano di messa in sicurezza e riqualificazione delle scuole”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU e da risorse nazionali”.
Atripalda non era rientrata tra i primi progetti finanziati dalla Regione perché l’istanza era stata presentata fuori termine e perciò non accolta da Palazzo Santa Lucia. «Noi abbiamo già presentato il progetto direttamente al Pnrr, ma al di là di questo, abbiamo ripresentato alla Regione Campania una manifestazione d’interesse che scadeva oggi con la stessa modalità di un mese fa. Confidiamo nel progetto presentato – dichiara Spagnuolo – e proseguiamo sul lavoro che stiamo portando avanti». Nell’ultimo Consiglio comunale la fascia tricolore ha risposto al question time dell’ex sindaco Paolo Spagnuolo che aveva chiesto chiarimenti sui ritardi nella presentazione del progetto.
Da qui l’intervento del sindaco che ha ripercorso l’iter: «Per la scuola Mazzetti abbiamo ottenuto nel novembre 2018 un finanziamento ministeriale da 260mila euro per la redazione della progettazione esecutiva e definitiva di ristrutturazione. Poi è emersa una posizione diversa, in base ad una valutazione costi e benefici legati ad un’analisi della verifica di vulnerabilità sismica della struttura, Si è giunti così alla demolizione dell’edificio scolastico, una posizione che ha reso necessario un cambiamento di prospettiva rispetto alla progettazione iniziale e un successivo ampliamento della demolizione anche alla palestra e all’ex presidenza. Tutto questo ha reso necessario un adeguamento e un rifacimento della progettazione. Rispetto al finanziamento per il rifacimento della struttura, va chiarito un aspetto: quella aperta dalla Regione Campania era una manifestazione di interesse e non ci troviamo di fronte ad un finanziamento perso. C’è stato un ritardo di cinque minuti nell’invio della Pec finale. Oggi abbiamo un progetto preliminare approvato con il parere favorevole della Soprintendenza archeologica che risponde ad una valutazione di agibilità sismica maggiore tanto che si è resa necessaria la demolizione dell’immobile che si integra in maniera più armoniosa con il parco archeologico di Abellinum. Per dare maggiore risalto alla cinta muraria romana infatti la progettazione prevede uno spostamento della volumetria e una rimodulazione degli spazi, così come richiesto dalla Soprintendenza, in modo da rendere più visibile il parco e meglio integrata la scuola dal punto di vista urbanistico».

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