sabato 25 giugno 2022
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Via libera in Consiglio comunale al Bilancio di previsione: in aula commozione e minuto di raccoglimento per la scomparsa di Ciriaco De Mita. Foto

Pubblicato in data: 28/5/2022 alle ore:18:16 • Categoria: Politica

Il Consiglio comunale di Atripalda, nella penultima riunione prima delle amministrative, approva il Bilancio di previsione 2022-2024. La maggioranza del sindaco Giuseppe Spagnuolo incassa il voto dell’aula con il gruppo di minoranza che vota contro ma perde un pezzo, la consigliera Maria Picariello che si astiene. Finisce 11 a favore, 4 voti contrari ed un astenuto.
«Questo è l’ultimo consiglio comunale – ha esordito la Picariello – una decisione sofferta non candidarmi ma era un doveroso passo indietro da fare. Continuerò a fare politica». Poi la discussione nel merito del bilancio con la relazione del primo cittadino: «Siamo nel rispetto della scadenza del 31 maggio ma non volgiamo andare oltre c’è l’elemento d’urgenza. Usciamo dalla condizione di ente strutturalmente deficitario e chiudiamo con un avanzo».
Spagnuolo ha preannunciato che ci sarà un’ultima seduta sul Rendiconto di gestione per l’anno 2021, approvato in Giunta e che ha incassato parere favorevole del Revisore dei conti, che chiude con un avanzo di amministrazione di 400.936,67 euro. «Quando fummo eletti nel 2017 non vi era né il bilancio di previsione approvato, su cui c’era parere negativo del Revisore dei conti, né il rendiconto. Approvammo poi il previsionale a fine agosto e a settembre il rendiconto 2016. Noi invece lasceremo ora questa consiliatura con tutti gli strumenti contabili approvati, sei previsionali e sei rendiconti. Dal 13 giugno non ci sarà un bilancio non approvato o con parere contrario del revisore dei conti e si potrà partire avanti in maniera decisa» conclude Giuseppe Spagnuolo «partendo da un disavanzo di 2 milioni e 600mili euro che ha dovuto richiedere un paino di rientro. Una palla al piede che non ci ha scoraggiato ma ci ha fatto andare avanti. Poi i debiti fuori bilancio di 2 milioni e cento mila euro». Rivendica l’impregno profuso in questi cinque anni «abbiamo pagato rate di mutuo per 2 milioni e 800mila euro. Un Ente che non si è indebitato e che non ha dovuto aumentare le tasse. Inoltre stanno aprendo cantieri in città e lasciamo un’attività progettuale di 9 milioni di euro già incassati e 12milioni di euro richiesti al Pnrr. Un patrimonio e un’eredità importante che lasciamo raggiunti in cinque anni caratterizzati per due dall’emergenza covid, che ha causato ritardi. Ed è stato un altro fattore di eccellenza è stata come abbiamo gestito la pandemia. Per cui sono molto soddisfatto del bilancio su una base solita di lavoro. Ringrazio tutti i consiglieri per l’apporto, anche da posizioni diverse».
L’opposizione con Mimmo Landi attacca: «aumenta il costo del personale da un anno ad un altro e anche la tassa di occupazione del suolo pubblico per i commercianti. Una relazione fantasiosa da parte del sindaco che butta fumo negli occhi». L’ex sindaco Paolo Spagnuolo rincara la dose: «l’unico risanamento certificato è stato quello di Irpiniambiente. Il risanamento che hai continuato a fare passa attraverso un’eccessiva incidenza delle entrate ricorrenti e due piani di rientro. Un piano di risanamento già iniziato nel 2029 con l’amministrazione Laurenzano e poi continuato con la tua amministrazione». Poi ancora Landi: «si avverte la necessità di un presidente del consiglio comunale perché te la canti e te la suoni. Noi abbiamo ereditato un disastro lavorando a testa bassa senza pavoneggiarci come hai fatto tu».
A seguire la votazione finale.
In apertura di seduta il ricordo commosso dell’aula della scomparsa del presidente Ciriaco De Mita con un minuto di silenzio e l’applauso finale. Il sindaco: «abbiamo il dovere di ricordare la scomparsa del presidente Ciriaco De Mita. L’‘Irpinia perde un riferimento che ha cambiato in maniera considerevole la storia della nostra provincia e del Paese. Una figura di primo piano della politica e delle istituzioni italiane. La sua azione e la sua presenza hanno caratterizzato la storia repubblicana italiana e tanto inciso sulle dinamiche politiche, sociali e culturali della provincia di Avellino. E’ stato al vertice delle più prestigiose istituzioni italiane, è stato figura centrale sulla scena politica nazionale, ma ha mantenuto un rapporto strettissimo, viscerale, con la sua terra d’origine, con l’Irpinia. De Mita è stato anche molto amico della città di Atripalda. Ha sempre guardato come un punto di confronto vero. E proprio qui si tenne un congresso provinciale, nel convento di San Pasquale dove ci fu la sua ascesa politica». Poalo Spagnuolo: «ci associamo alle condoglianze alla famiglia. Di lui mi ha colpito il settennato alla guida della Dc. E stato un grande meridionalista ed irpino. Uomo delle istituzioni. In Irpinia l’unica pecca è stata di non aver dato vita ad una successione ma a livello nazionale grazie a lui si deve il presidente Mattarella». Poi la Palladino «lo ricordo per gli scontri politici sempre con grande rispetto. Un uomo che ha fatto grande questa Provincia portandoci alla ribalta nazionale». Poi le testimonianze di Del Mauro: «la politica per lui non è stata solo gestione di potere ma anche pensiero» e Franco Mazzariello «De Mita è figlio di una scuola che non c’è più» Anna Nazzaro: «un grande uomo e un grande mi amico. Ho avuto il piacere di accompagnarlo nella sua ultima uscita politica, le elezioni provinciali. Aveva grande stima del sindaco di Atripalda. Mancherà tantissimo». L’emozione di Musto in aula: «oggi sono stato a Nusco. Ha dato sempre consiglio ad ognuno di noi. Sono orgoglioso di rappresentare quella parte politica». Poi un minuto di raccoglimento e l’applauso finale.

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