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Scontro in Consiglio sulle linee programmatiche di mandato, Nunzia Battista (Abc): «Sono solo un libro dei sogni»

Pubblicato in data: 30/8/2022 alle ore:20:13 • Categoria: Politica

«Sono solo un libro dei sogni». La consigliere comunale di minoranza di “Atripalda Bene Comune” Nunzia Battista boccia così le linee programmatiche di mandato presentate dal sindaco Paolo Spagnuolo ed approvate l’altra sera in Consiglio comunale solo dalla maggioranza, con i due gruppi di minoranza che per protesta si sono allontanati dall’aula.

«La visione della città è ovviamente diversa dalla nostra ma il nostro compito, nei prossimi cinque anni sarà quello di cercare di lavorare con la finalità di dare al paese la migliore opportunità possibile, quindi non ci sottrarremo a suggerire, a indicare opzioni alternative e anche a sostenere le scelte che nel caso riterremo giuste» promette la consigliera di minoranza.
Condivide che le linee programmatiche partano dal Puc «priorità, assolutamente condivisa, di affrontare la questione del piano urbanistico comunale. Il problema è che già vediamo, tra le righe della relazione, un balzo in avanti, secondo noi assolutamente sbagliato, quando si parla di azioni di perequazione compensativa riguardo a terreni adiacenti al parco archeologico e o che sono esposti a rischio idraulico. Si dà per scontato che gli standard urbanistici e tutte le più innovative disposizioni in materia di consumo del suolo siano state già considerate. Non è così, lo strumento che sta nel cassetto dei sindaci di almeno due precedenti amministrazioni è vecchio, deve essere aggiornato in relazione al numero di abitanti, alle nuove esigenze e alle nuove regole». Da qui la proposta di costituire un Ufficio di Piano «opportunità moderna, forse anche meno costosa, che declinerebbe, in maniera più partecipata, con gli attori principali del territorio, il lavoro di un team più ricco, specializzato e motivato».
Approssimazione, secondo la leader di Abc, invece nella programmazione «relativa alla digitalizzazione, alla gestione del patrimonio e dei servizi cimiteriali. In realtà nessun progetto chiaro è stato al momento immaginato dall’amministrazione. Sulle politiche ambientali, inoltre, pur condividendo la promozione delle comunità energetiche, non pensiamo che possa essere demandato ai tavoli permanenti, di cui si invoca l’istituzione, la soluzione dei problemi: sono scomparse dalle linee la mobilità alternativa e le biciclette che in campagna elettorale sembravano piacere tanto anche a loro».
Poi l’affondo «Come cittadini atripaldesi siamo molto delusi di quella incompiuta in cemento che ancora chiamano rinaturalizzazione del fiume Sabato ad opera della Provincia e per questo saremo molto vigili sulle presunte opere di messa in sicurezza degli argini e infrastrutturali che sono in programma per il parco intercomunale del Fenestrelle».
La Battista infine non lesina critiche anche sull’idea della maggioranza di costituire una società in house per la gestione dei servizi: «siamo molto scettici sulla società in house che si vuole realizzare per la gestione dei servizi perché significherebbe pagare amministratori della stessa e non chi eroga direttamente il servizio. La questione della carenza di personale deve essere definitivamente affrontata invece con uno sforzo serio programmato e lungimirante di assunzioni definitive».

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