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Archeologia e finanza al parco di Abellinum: manager e dirigenti a lezioni con i professori dell’ Unisa

Pubblicato in data: 7/10/2022 alle ore:16:20 • Categoria: Attualità

Archeologia e Finanza in scena al parco di Abellinum ad Atripalda. Dirigenti e manager di importanti aziende del Centro Sud Italia hanno visitato ieri la domus romana con l’ausilio degli studenti dell’Unisa e del direttore scientifico del progetto di valorizzazione del parco, professor Alfonso Santoriello. Il tour organizzato da “Adpersonam” rientra nell’ambito di un più ampio accordo di valorizzazione dell’Antica Civita tra il Comune del Sabato, la Soprintendenza ai Beni A.A.A.S. di Salerno e Avellino e l’Università degli Studi di Salerno.

I visitatori sono stati accolti dal nuovo funzionario del settore Cultura di Palazzo di città, dottor Paolo Pecci. Nel pomeriggio nella sala consiliare si è svolta un’attività formativa de-briefing introdotta dal consigliere delegato alla Cultura ed ai BB.CC Raffaele Barbarisi.

Un progetto di valorizzazione del parco nato due anni fa attraverso la sottoscrizione di una convenzione tra la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino-MiBAC, Comune del Sabato e il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale/DiSPaC dell’Università degli Studi di Salerno. Un piano per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dell’antica domus romana che vede un lavoro di archivio e bibliografico, ricognizioni archeologiche e geo-morfologiche e nuove campagne di scavo.
«Questa visita rientra nel quadro che abbiamo di valorizzazione della città di Abellinum – illustra il delegato Lello Barbarisi -. Un disegno alla base del quale c’è ormai un rapporto consolidato con l’Università di Salerno che sta proseguendo nell’attività di scavo e speriamo, anche sulla base di alcune considerazioni che ci siamo fatti con il professore Luca Cerchiai, Direttore del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Unisa e professore Alfonso Santoriello, docente di Archeologia dei Paesaggi (Unisa), di trasferire sul posto delle attività che possono essere di laboratorio, di ricerca attraverso strumentazione e offrendo ulteriori spazi. Nel quadro di questo progetto di valorizzazione ci sarà il Polo Museale della Campania. Questa visita ha l’obiettivo di promuovere la città oltre i confini provinciali e regionali. E’ solo un primo appuntamento, in via sperimentale. I visitatori sono rimasti contentissimi e con loro, che sono manager e dirigenti di importanti aziende, puntiamo ad offrire della start up per trovare aiuto nel valorizzare alcuni aspetti a cui teniamo moltissimo. Uno di questi è l’illuminazione notturna del parco in modo da portelo aprire d’estate con un calendario di eventi».
L’Amministrazione punta a trovare uno sponsor che finanzi il nuovo impianto di illuminazione dell’area archeologica; «c’è già un progetto nella disponibilità della Soprintendenza. Punteremo a trovare uno sponsor che possa in qualche modo offrire le risorse necessarie per avere un’illuminazione degna e anche definita».

A breve infine ci sarà un passaggio di consegne dalla Soprintendenza archeologica e paesaggistica al Polo museale campano. La Soprintendenza resterà esclusivamente per la tutela mentre la gestione e la valorizzazione passerà di competenza al Polo museale.

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