luned� 12 ottobre 2026
Flash news:   L’intelligenza artificiale per dare un futuro alle aree interne: il progetto dell’avellinese Gentil Petrillo tra i 20 finalisti degli ENIA AI Awards Avellino show con la Sampdoria, i lupi ballano sotto la Sud PoeTouR – Grecia II Edizione: concluso il viaggio poetico-culturale Prosegue la preparazione della Guancia Volley Academy Atripalda L’Halley Campania Avellino Basket non sbaglia e manda Forlì ko Seconda sconfitta consecutiva per la Scandone Avellino Contrada Alvanite, dal GSE oltre 23 milioni per riqualificare 15 palazzine Halley Campania Avellio Basket, coach Di Carlo presenta la sfida di domenica: “Contro Forlì gara dall’alto coefficiente di difficoltà” Mercato e tasse, il Pd attacca: «Ad Atripalda c’è anche un’emergenza democratica» Affidamento multe ad Acm, il sindaco Spagnuolo: «Nessun aumento di personale, restano due le unità impiegate»

Il Consiglio comunale di Atripalda respinge la mozione di rilancio del commercio cittadino

Pubblicato in data: 5/8/2025 alle ore:17:12 • Categoria: Politica •

Una mozione articolata, nata dall’ascolto di commercianti e cittadini nell’incontro pubblico promosso dal Pd, è stata respinta dal Consiglio comunale di Atripalda con 11 voti contrari, 4 favorevoli e un astenuto. La proposta, firmata dai gruppi di minoranza “Atripalda Futura” con i consiglieri Giuseppe Spagnuolo, Nancy Palladino e Mirko Musto e “Abc Bene Comune” con Roberto Renzulli, chiedeva un piano per il rilancio del commercio cittadino.«Atripalda si sta spegnendo – ha illustrato all’aula Nancy Palladino presentando la mozione –. La nostra proposta non è ideologica, ma concreta: eventi, marketing urbano, sgravi fiscali, piattaforma digitale, una lotteria per rilanciare il centro. Abbiamo camminato nelle strade, contato le saracinesche chiuse: ben 25 tra via Roma, via Appia che con via Fiume stanno soffrendo».
La proposta prende ispirazione da esperienze virtuose realizzate in altre città italianecome “I Centri Commerciali naturali” di Arezzo e Pesaro o le azioni di rigenerazione nei centri storici di San Donà di Piave, Carpi o Frosinone. Nel documento si snodano sette assi strategici, tra cui la riqualificazione di marciapiedi e arredi urbani, il ripristino del quarto d’ora gratuito per la sosta, una nuova politica di eventi e fiere a tema, la creazione di un portale digitale per le vetrine online promuovendo il brand “Vivi Atripalda”, e persino l’istituzione della “Lotteria dei Commercianti – Vinci in Centro” con premi settimanali per chi acquista nei negozi di prossimità.
Toni accesi dai consiglieri Musto e Renzulli: «Il commercio tra est e ovest è allo stremo. Abbiamo topi nel fiume, marciapiedi dissestati, piazze sporche. E il centro è poco accogliente. Se non c’è un piano vostro, accettate almeno un confronto. Il commercio non può più aspettare». La replica della maggioranza è arrivata con l’assessore al ramo, Gianna Parziale, che ha respinto il quadro definito dalle opposizioni: «I dati dicono altro. Solo nei primi sei mesi del 2024 abbiamo 46 nuove attività avviate, a fronte di 21 nel 2022 e 30 nel 2023. Il saldo tra aperture e cessazioni è positivo. Atripalda è attrattiva. E con eventi, sgravi e il nuovo piano sosta abbiamo già ottenuto risultati».
L’ex sindaco Giuseppe Spagnuolo ha chiarito la posizione del gruppo: «La nostra intenzione era costruttiva, non c’è alcuna accusa all’amministrazione. Abbiamo proposto un percorso comune, consapevoli della gravità della crisi che colpisce il commercio locale, che è sotto gli occhi di tutti. Non si può liquidare la questione rispondendo con il dato delle nuove Partite Iva, perché ci sono tante attività che chiudono nel giro di pochi mesi. Il problema esiste, e va affrontato insieme». Sulle trasformazioni urbanistiche, l’ex sindaco ha difeso le scelte della sua amministrazione, respingendo le ricostruzioni offerte dalla maggioranza: «Non ci sono state deroghe arbitrarie. Gli interventi sono stati effettuati nel rispetto degli strumenti urbanistici vigenti. A via Pianodardine, ad esempio, l’imprenditore ha agito rinunciando a una parte della volumetria, riqualificando un’area produttiva in disuso».
A chiudere il dibattito è stato il sindaco Paolo Spagnuolo: «La mozione parte da presupposti sbagliati. Parlare di uno studio basato sulle “passeggiate” per contare saracinesche non è metodologia. I dati ufficiali sulle partite Iva parlano chiaro: 124 nuove attività contro 73 cessate. Abbiamo in atto un piano organico, che comprende decoro urbano, riqualificazione, regolazione della sosta, grandi eventi culturali. Solo la scorsa settimana Atripalda è finita sulla stampa nazionale senza costi per il Comune». Poi l’affondo politico: «La mozione nasce da un’iniziativa di piazza strumentale e ideologica. Noi stiamo lavorando davvero: la città è viva, e chi racconta il contrario non vuole vedere i risultati».

Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *