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Torna a vivere l’orologio della Dogana dei Grani di Atripalda simbolo identitario della comunità

Pubblicato in data: 21/8/2025 alle ore:09:39 • Categoria: Attualità

Partiranno ai primi di settembre i lavori di restauro e manutenzione straordinaria del meccanismo collocato sulla facciata del Palazzo della Dogana, in piazza Umberto I, cuore della cittadina del Sabato. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di restituire ai cittadini l’orologio storico in occasione della festa patronale di San Sabino del 16 settembre.

«In realtà il deliberato è un po’ più vecchio – spiega il delegato alla Cultura Lello Barbarisi – ma tutto questo si rende possibile ora grazie alla variazione di bilancio che abbiamo approvato in Consiglio comunale. Ai primi di settembre daremo inizio ai lavori con l’installazione della nuova centralina, che ci consentirà di programmare i rintocchi: decidere quando devono suonare e quando no, fino a che ora d’inverno o d’estate, o anche sospenderli durante la processione patronale. Una serie di opzioni che oggi, con l’attuale impianto, non è possibile gestire».

Il progetto prevede non solo l’installazione della centralina digitale, ma anche il restauro dell’intero impianto. «Si provvederà – continua Barbarisi – alla liberazione dall’ossido del martello, che negli anni, non essendo più entrato in funzione, si è bloccato. Interverremo per la disostruzione e la rimessa in funzione dell’orologio. Il nostro auspicio è inaugurarlo proprio per San Sabino. Nel caso di eventuali ritardi, posticiperemo solo di una settimana. Le nuove generazioni neanche ricordano che in piazza c’era questo orologio di comunità, che rappresentava la nostra identità collettiva, insieme a quello scomparso oltre trent’anni fa dal campanile di Sant’Ippolisto, crollato con il sisma del 1980».

L’intervento è stato formalizzato con la determina del 14 agosto 2025, a firma del responsabile del II Settore Lavori Pubblici, geom. Stefano Mazza. L’affidamento diretto è stato disposto alla storica azienda ligure “Trebino Roberto Snc” di Uscio (GE), specializzata in orologi monumentali, per un importo complessivo di 5.002 euro Iva inclusa (CIG B7DF786130).

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