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Festa di San Sabino, chiusura tra polemiche: il parroco don Luca replica con fermezza

Pubblicato in data: 18/9/2025 alle ore:13:44 • Categoria: Attualità

Si sono chiusi tra tensioni e malumori i festeggiamenti in onore di San Sabino ad Atripalda. Le critiche per un’edizione considerata sottotono — in particolare per l’assenza del tradizionale concertone finale — hanno trovato risposta durante la messa che precedeva la processione: a prendere la parola è stato don Luca Monti, parroco della chiesa madre di Sant’Ippolisto.

Don Monti ha difeso il ruolo e il lavoro del comitato festa — definito non “gruppo cittadino” ma «associazione parrocchiale» — rivendicando con fermezza la natura pastorale e “genitoriale” della responsabilità che guida l’organizzazione. «Io sono padre — ha detto — e anche madre, perché il cuore pastorale è un cuore genitoriale».

Il parroco ha sottolineato con decisione: « Qualsiasi altra cosa che si possa pensare o dire come dato festa è detta di me. E al parroco non si manca di rispetto. Perché nel 2025 le cose cambiano. Noi preti possiamo anche non essere amati, ma si esige il rispetto perché io non sono né un prete politicizzato, né permetterei mai per nessuna maniera che la gente che collabora con lo faccia. Grazie al comitato festa», ribadendo la sua autonomia e indipendenza. Allo stesso tempo, ha richiamato l’immagine del pastorale come simbolo di fermezza: «San Sabino non porta fiori, porta il bastone per raccogliere i danni e correggere quando serve. Allora che significa? Che se ti parlano male di lui, parlano male di te. Perché se ad esempio un ragazzino ti dice “Quanto sei brutto”. Eh, il ragazzino si riferisce al papà e alla madre, no? Ai genitori. Qualsiasi altra cosa che si possa pensare o dire come dato festa è detta di me», un monito chiaro verso chi attacca o scredita il lavoro della parrocchia.

Nel suo intervento don Monti ha anche spiegato le scelte organizzative di quest’anno: la sosta tradizionale per lo spettacolo piromusicale non si farà in chiesa ma verrà spostato in piazza, con una prima tappa sotto la galleria e una “sorpresa” in apertura; lo spettacolo pirotecnico, invece, è stato riprogrammato e si terrà in chiusura della serata alle 23:00. Ha infine ricordato che la festa si concluderà ufficialmente domani con la messa delle 18:30 «a capo La Torre», sottolineando il carattere tradizionale e cittadino dell’appuntamento.

Un intervento che ha acceso il dibattito in paese: da un lato chi apprezza la chiarezza e la difesa della parrocchia, dall’altro chi rimane critico per l’assenza di alcuni momenti clou della tradizione.

Don Monti ha chiuso ringraziando il comitato e l’amministrazione comunale, prima di affidare ancora una volta la comunità alla protezione del Santo Patrono: «Viva San Sabino».

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