Atripalda, il 15 dicembre nuova asta pubblica per il mercatino rionale
Pubblicato in data: 29/11/2025 alle ore:10:59 • Categoria: Comune •
Il Comune del Sabato rilancia il percorso di dismissione del patrimonio con la nuova asta pubblica fissata per il 15 dicembre. In vendita tre lotti: il mercatino rionale di via Marino Caracciolo (base d’asta 437.360 euro), gli otto box artigianali di via San Lorenzo (37.117,50 euro ciascuno) e un piccolo terreno in contrada Alvanite (7.591,50 euro). Tutti i prezzi sono già ribassati del 30%, come previsto dalla delibera di Giunta n.159/2025 dopo precedenti aste andate deserte. Le offerte dovranno essere presentate entro le ore 9.30 dello stesso giorno.
L’avvio della nuova procedura arriva però dopo settimane di tensione politica sul futuro del mercatino rionale. Le minoranze consiliari “Atripalda Futura” e “ABC Atripalda Bene Comune” avevano infatti presentato un’interrogazione durissima contro la delibera di Giunta di agosto, con cui l’Amministrazione Spagnuolo aveva approvato il progetto “Spazio Aperto – Rigenerazione del Mercato Coperto”, promosso dall’associazione Caos APS. L’atto concedeva tre locali del mercatino in comodato d’uso gratuito fino al 31 maggio 2026.
Per le opposizioni, quella scelta sarebbe stata in evidente contrasto con il Piano delle Alienazioni 2025-2027, che inserisce l’immobile tra i beni da vendere entro l’anno, con relativa previsione di entrata già contabilizzata. I consiglieri avevano richiamato anche la votazione del Consiglio comunale di giugno, quando una loro mozione per ritirare il mercatino dalla lista delle alienazioni era stata respinta dalla maggioranza. “È una decisione incoerente – sostenevano – e in contrasto con la destinazione d’uso commerciale dell’immobile e con i principi di trasparenza e parità di trattamento”.
Le richieste all’Amministrazione erano chiare: spiegare se intendesse rivedere la concessione gratuita, modificare gli indirizzi del Consiglio o correggere il bilancio per eventuali mancate entrate. La replica della Giunta, firmata dal sindaco Paolo Spagnuolo e dal responsabile finanziario Paolo De Giuseppe, ha respinto ogni contestazione. La concessione alla Caos APS, si legge nella nota, è stata rilasciata con risoluzione anticipata automatica in caso di vendita del bene. Dunque, non ostacola l’alienazione entro il 31 dicembre 2025 né rende necessarie modifiche al Piano delle Alienazioni o al bilancio comunale.
Archiviato lo scontro politico, l’Amministrazione punta a chiudere l’alienazione entro fine anno, come previsto dal Piano. Resta ora da capire se il nuovo incanto attirerà finalmente acquirenti, dopo anni di tentativi senza esito. Attualmente 14 dei 16 locali risultano occupati.



Lascia un commento